Liberta di stampa

Presidio per la libertà di stampa in Ungheria (11 gennaio, piazza Missori ore 17)

Cambia, di pochi metri, l’appuntamento convocato per mercoledì 11 gennaio dall’associazione Annaviva a Milano per difendere la libertà di stampa in Ungheria. Non più davanti al consolato (per ragioni di sicurezza) ma a pochi passi, in piazza Missori, sempre alle ore 17.

Per la libertà di stampa in Ungheria

Viktor Orban, premier Ungheria

L'associazione AnnaViva, che si batte per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di stampa nel mondo ex-sovietico, si schiera contro il bavaglio imposto all'informazione dal governo ungherese e vi invita, mercoledì 11 gennaio alle ore 17, a manifestare davanti al consolato della Repubblica di Ungheria a Milano.

Russia al voto, impedito l'ingresso ai seggi a giornalisti e osservatori

Mosca, 4 dicembre 2011, Centro della Stampa Indipendente. lilja Vasilevna Shibanova, fondatrice di "Golos", un'organizzazione di osservatori che si occupa di monitorare il corretto funzionamento elettorale, racconta che all'apertura dei seggi a Samara e nell'oblast'della città, nessuno, tra osservatori e giornalisti, è stato autorizzato a entrare nei seggi prima dell'apertura delle urne.

CONVEGNO BIELORUSSIA, PRIGIONE A CIELO APERTO

BIELORUSSIA, PRIGIONE A CIELO APERTO

Venerdì 4 novembre 2011 – ore 18.30
OstelloBello, via Medici 4 (ang. via Torino) Milano

Secondo l'ultimo rapporto annuale dell'organizzazione americana Freedom House, la Bielorussia è tra i primi dieci Paesi con la peggiore libertà di stampa.

A proposito di Natal’ja…

Pubblico di seguito, in traduzione, l’ultima intervista rilasciata da Natal’ja Estemirova a Dmitri Florin del “Kavkazskij uzel”, il giorno prima di essere uccisa, il 15 luglio 2009. La prima parte dell’intervista riguarda l’uccisione di Rizvan Al’bekov per mano di alcuni (non identificati) uomini delle forze di sicurezza appartenenti al corpo di polizia territoriale di Kurčjaloevskij.

GIORNALISTA CONDANNATO IN BIELORUSSIA

Il giornalista bielorusso Barjs Haretski è stato condannato da un tribunale di Minsk a 14 giorni di carcere per aver partecipato a manifestazioni di protesta dopo il voto del 19 dicembre. A riferirlo Rferl.

Il ponte del diavolo.Sono passati sette anni da quando non c’è più Jurij Šekočikhin.

Dal diario personale. 5 luglio 2003. Sabato.

La legge bavaglio mette a repentaglio la democrazia. Violato l'art. 21 della Costituzione Italiana.

Dicono che l’art. 21 della nostra Costituzione, che l’Europa intera ci invidia, tuteli la libertà di stampa del nostro Paese. Dicono che i giornalisti e i magistrati siano una lobby potentissima. Dicono che nel nostro Paese l’informazione sia svincolata da qualsiasi potere delle istituzioni.

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