Chi siamo
L’associazione Annaviva promuove la tutela dei diritti umani nell’Est Europa.
Il suo nome si ispira ad Anna Politkovskaja, grande giornalista russa assassinata (da sconosciuti) a Mosca il 7 ottobre 2006.
Poiché il mondo della politica si è dimostrato in buona parte disinteressato a onorarne la memoria, Annaviva ha organizzato in questi anni numerose iniziative per ricordarla, per chiedere che mandanti e killer dell'assassinio paghino per quel che han fatto e per portare avanti le battaglie della cronista: dalla Cecenia alla difesa di chi non ha voce.
Lo facciamo a maggior ragione in un Paese come l'Italia amico della Russia di Putin, a prescindere purtroppo da chi è al governo. Crediamo che la politica estera debba prescindere dal ricatto energetico che viaggia sull'asse Gazprom-Eni.
Per questo riteniamo che si debba con forza chiedere la liberazione dei nuovi dissidenti russi, come l'oligarca Mikhail Khodorkovskij. Per questo abbiamo ospitato a Milano Garry Kasparov e sosteniamo la Strategia 31 dell'opposizione russa.
Per questo abbiamo organizzato (e organizzeremo) viaggi di "turismo responsabile" in Russia, Ucraina e Polonia, relazionandoci con le forze liberali e democratiche e soprattutto con difensori dei diritti umani, giornalisti e scrittori.
Annaviva cerca di "educare alla memoria". Per questo ha contribuito alla posa di un albero per la Politkovskaja nel Giardino dei Giusti di Milano (grazie a Gariwo e Palazzo Marino) e nel Parco Torri Gemelle di Brescia (grazie a Palazzo Loggia).
E ha sostenuto il progetto dei Grilli Estensi e dell'amministrazione comunale di dedicare una via ad Anna nella città di Ferrara.
Annaviva non si ferma alla Politkovskaja perché purtroppo non si fermano gli assassini di giornalisti in Russia. Ci siamo mobilitati per Anastasia Baburova e per Natalija Estemirova, per la quale continuiamo a chiedere giustizia.
Il nostro simbolo è un albero. Dalle grandi fronde e dalle radici profonde.
Combattiamo servizi segreti che usano il polonio e politici allevati alla scuola della real politik.
Ma siamo certi che le nostre idee siano più forti delle loro minacce. E che, alla fine, non solo i bambini si accorgeranno che il re è nudo. Che la tigre (anzi l'orso) fa paura. Ma se gli giri intorno ti accorgi che è fatto di cartapesta.
