Appello al presidente Medvedev contro psichiatria punitiva
Al presidente della
Federazione Russa Medvedev D.A.
Spettabile Dmitrij Anatolievich,
La psichiatria punitiva sta tornando in auge. Il desiderio umano di costruire la propria vita seguendo standard non comuni viene considerata una malattia mentale.
Prendiamo l’esempio di Yulia Privedenaja, attivista del movimento 'PORTOS'. Questo movimento invita i propri membri a rispondere all’invito di Majakovskij: "Siedono gli uomini, ciascuno con la propria furbizia. Lavorano la terra e scrivono le poesie." Sul serio, loro considerano tra le loro occupazioni principali il lavoro della terra e la crittura delle poesie. Per questo il movimento e' mal visto da parte delle autorità già da 9 anni.
Il 14 gennaio la corte suprema deciderà se mandare Yulia all’ospedale di Serbskij per un esame psichiatrico.
Conosciamo questa giovane donna già da 9 anni, l’abbiamo difesa, secondo le nostre capacità, dalla pressione degli ufficiali della giustizia e siamo sicuri che l' esame psichiatrico obbligatorio le creerebbe un trauma psicologico in alcun modo giustificato, se non dalla burocrazia a fronte di un individuo vivente pensante non ordinario.
Noi, difensori dei diritti umani (noi che vorreste tutti curare presso l’ospedale di Serbskij se solo ne aveste la possibilità) che conosciamo Yulia a sufficienza per assicurarvi che lei non e' per niente diversa da tutte le persone normali, capaci di pensiero, anche se scrive poesie.
Ci viene di pensare all’accusa simile ai danni di Iosif Brodskij, accusato di non voler lavorare.
Vi chiediamo di prender una decisione sana e non sottoporre una persona normale a trattamenti umilianti.
Il presidente della fondazione della “Protezione della Liberta della Parola”, I. K. Simonov
Il presidente del Moscow Helsinki Group, L. M. Alekseeva
Il presidente del comitato "Collaborazione sociale" S. A. Gannushkina
***Юлия Приведеннaя viene scritto come: Julia Privedennaia, Yulia Privedennaja, Yulia Privedennaya, Yulia Privedyonnaya
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commenti
Lasciate in pace Yulia Privedennaya
http://www.petizionionline.it/petizione/lasciate-in-pace-yulia-privedenn...
"Giovedi 18 febbraio, Yulia Privedennaya varcherà le porte del Serbsky, il famigerato ospedale psichiatrico dove in epoca sovietica rinchiudevano i dissidenti. La sua colpa? L'aver fondato una comune hippy-agricola alle porte di Mosca, dove si allevano mucche sulle note di Beethoven tra dipinti a olio, colture bio, poesie, Esperanto, bandiere della pace, campi estivi per bambini, aiuto a 'ragazzi difficili'. Senza i soldi dei partiti." (Lucia Sgueglia, 13 febbraio 2010)
Noi sottoscritti, cittadini italiani, siamo preoccupati per il grave caso di violazione dei diritti umani della poetessa Yulia Privedennaya, membro dell'associazione civile PORTOS. Da quello che sappiamo, attualmente si trova internata in un centro psichiatrico contro la sua volontà, dove potrebbe subire coercizione psicologica e fisica, nonché venire obbligata ad assumere farmaci dannosi per la sua salute fisica e mentale.
Ne chiediamo l'immediato rilascio e che la comunità internazionale si faccia garante del rispetto dei suoi diritti umani. Come ambasciatore dell'Italia in Russia, Le chiediamo di farsi portavoce della nostra preoccupazione e della nostra opinione.
Firma petizione online: http://www.petizionionline.it/petizione/lasciate-in-pace-yulia-privedenn...