Associazione "Pravoe Delo" esorta il presidente Medvedev a scusarsi personalmente per l'arresto di Ludmila Alekseeva.
Dmitry Medvedev dovrebbe personalmente scusarsi con Ludmila Alekseeva per la sua detenzione nella notte prima del Capodanno in piazza Triumfalnaja, così ritiene Gozman.
La dispersione della manifestazione pacifica del'opposizione e difensori dei diritti umani "scredita il presidente di persona" e colpisce negativamente la "reputazione di tutto il paese ", riferisce co-presidente del partito "Pravoe Delo".
La Radio "Echo Moskvi" e' stata informata che Gozman ha scritto una lettera-appello a Medvedev dove invita il presidente personalmente e pubblicamente a scusarsi alla ben nota 82-enne attivista per i diritti umani.
Alekseeva stessa non si aspetta le scuse da Dmitri Medvedev. Lei crede che le scuse le debba fare soprattutto un poliziotto che si e' avvicinato da dietro e l'ha colpita sulle gambe.
Allo stesso tempo Alexeeva sostiene che la polizia dovrebbe chiedere scusa a tutti i detenuti del 31 dicembre i quali hanno festeggiato il nuovo anno alla stazione di polizia. Come una scusa 'perfetta' dalla parte delle autorita lei vede il permesso di tenere la stessa manifestazione sulla piazza Triumfalnaja .
In totale la sera di 31 dicembre nella piazza Triumfalnaja sono state arrestate diverse decine di persone. Tra di loro c'erano un membro del partito politico di "Solidarnost" Ilya Yashin, capo del Moscow Helsinki Group Lyudmila Alekseeva e leader dei Nazbol Eduard Limonov.
La manifestazione di 31 dicembre è stata dedicata alla difesa della Costituzione della Russia, in particolare con l'obbligo di conforma al 31-esimo articolo della legge fondamentale sulla libertà di manifestazioni e raduni.
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