BERLUSCONI SIA COERENTE: DOPO QUELLO RUSSO, GIUBBOTTI CINESI, GIACCHETTE VENEZUELANE E FOULARD LIBICI
A seguito delle fotografie pubblicate dal Corriere della Sera del 7 gennaio 2010 che ritraggono il premier in Provenza alla sua prima uscita pubblica senza cerotti, l’Associazione AnnaViva esprime piena felicità per la definitiva guarigione del Capo del governo. Tuttavia, non può non notare con amarezza che una volta ancora Silvio Berlusconi non ha lesinato la bella mostra del cappotto regalatogli da Vladimir Putin recante sul petto l’aquila bicipite, simbolo dell’autocrazia del Cremlino.
Ribadendo come tali gesti – plateali e gratuiti – sono letti dall’autocrate di turno come segno di aperto sostegno e di legittimazione del proprio operato, AnnaViva prende atto che l’Italia in campo internazionale preferisce l’amicizia degli autocrati alla memoria di quei giornalisti liberi ed indipendenti che ancora oggi perdono la vita nella Russia di Putin, rei solamente di raccontare la verità laddove non è consentito.
A tale pro, AnnaViva ritiene che il premier debba essere coerente ed inviare un simile segnale di aperto sostegno anche agli altri autocrati del pianeta; pertanto, invita Silvio Berlusconi ad indossare durante questo freddo inverno anche giubbotti con la bandiera della Cina comunista, la prossima primavera giacchette venezuelane e l’estate ventura foulard libici (magari al posto della tradizionale bandana). In questa maniera, anche le autorità di Pechino, il dittatore Chavez e l’alleato di ferro Gheddafi otterranno legittimo riconoscimento, e Roma diventerà sempre meno un Paese impegnato nella difesa della democrazia e del rispetto dei diritti della persona nel mondo, valori che in un passato ormai troppo lontano hanno reso grande il nostro Paese.
- Login per inviare commenti
