I LETTORI DELLA NOVAJA GAZETA COMMENTANO COSI’ L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA DI FERRARA AD ANNA POLITKOVSKAJA
Lo scorso 9 novembre il blog della Novaja Gazeta riportava il seguente articolo di Marina Dadydova dell’associazione Annaviva:
“Il 7 novembre 2009, nella città Italiana di Ferrara, si è tenuto un grande evento: l’intitolazione di una via ad Anna Politkovskaja.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, i rappresentanti dell’associazione Annaviva e gli ideatori dell’evento, membri dell’associazione Grilli Estensi. La Politkovskaja è stata ucciso a causa di quello per cui si batteva: la libertà.
Il destino degli uomini come lei non lascia indifferente l’opinione pubblica italiana. Infatti, l’intitolazione della via in italia alla giornalista è solo uno dei tanti interventi già realizzati: la piantumazione simbolica di un albero a Milano in memoria di Anna, che ha suscitato un vivo interesse della società, l’intitolazione di una via a Roma e altre iniziative tenutesi in diverse città italiane.
Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani ha dichiarato che con l’intitolazione della via ad Anna i cittadini vogliono esprimere il loro rispetto per la professione dei giornalisti di tutto il mondo. “E’ importante garantire ai cittadini la libertà di stampa, difendere la democrazia e i diritti costituzionali”- ha detto il sindaco ai numerosi partecipanti alla cerimonia”.
Bravi, italiani!.
L’evento, per noi già grande, ha assunto proporzioni enormi dal momento in cui queste parole sono comparse sulle pagine della Novaja. Non si tratta di lusinga né di meriti. Piuttosto di avere individuato un bisogno - quello di libertà che Anna tanto difendeva – e avere disposto in campo tutte le forze per rispondere adeguatamente a tale bisogno. Esprimendomi a nome di tutte le persone che si sono viste coinvolte nel progetto– Grilli Estensi in primis- la risposta è avvenuta simbolicamente. La fruibilità di un simbolo a livello pratico, quotidiano, può essere però altissima. Si parte da un messaggio per comunicare un pensiero. Un pensiero ne genera altri: in questo modo si gettano basi per le azioni. Così dimostrano i commenti di cittadini russi alla notizia che vado a tradurre:
1. Grazie amici italiani
2. La redazione della Novaja Gazeta si congratula per l’intitolazione della via ad Anna Politkovskaja. Un ricordo ad Anna che rimarrà in eterno. Grazie a voi, onesti giornalisti. Siamo con voi.
3. Bravi gli italiani mentre noi….
4. Mentre noi non siamo il potere e non abbiamo il diritto di intitolare una via a persone oneste. Di che cosa stiamo parlando, se il potere in Russia ha tolto al popolo persino il diritto di voto
5. Da loro vengono intitolate vie ai NOSTRI eroi mentre da noi si dice:” La sua morte ha arrecato un grosso dispiacere al potere. Lo stesso hanno fatto le sue pubblicazioni”. Grazie italiani.
6. Può essere che ci attendano tempi più sereni. Per il momento il popolo non vuole conoscere la verità e dormire sonni più tranquilli.
7. Non ho voglia che i miei figli vivano in questo modo
8. (Voglio) che vivano diversamente
In Russia bisognerebbe intitolare una via a questo uomo: http://www.ng.ru/events/2000-10-19/2_journalist.html (Antonio Russo) o a questo: http://news.bbc.co.uk/hi/russian/news/newsid_3603000/3603618.stm (Enzo Baldoni)
9. Può essere che a Makhachkala verrà intitolata una via a Farida Babaeva, ucciso anche lui per aver combattuto per la libertà. O anche una via ad Anna che è stata nostra ospite durante un convegno, sciolto a colpi di pistola dagli Omon nel 2006.
10. Certo, bisognerebbe farlo ma in Russia non è ancora tempo, viviamo nelle tenebre. Forse una via in Inguscezia verrà intitolata ad Erloev.Grande rispetto all’Italia e al sindaco Tagliani.
Un grazie sincero alla Novaja che ha raccolto il nostro pensiero e che quotidianamente ne formula altri, gettando basi per azioni giuste.
Anna Agliati
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