IL CONCORRENTE

Dopo due mandati di Putin la libertà di stampa è stata ridotta in proporzioni macroscopiche mentre sul mercato c’è una grande quantità di giornalisti disoccupati. L’ultimo presidente ha tolto di bocca ai giornalisti anche l’ultimo tozzo di pane. Ultimamente egli appare molto sulla scena mediatica, sia in televisione che in radio. Forse ha dimenticato cha scrivere e parlare spetta ai giornalisti mentre il presidente di un paese dovrebbe dirigerlo e migliorarlo attraverso azioni concrete. Lui potrebbe fare qualunque altra cosa cosa. Ad esempio, emettere un emendamento sulla moratoria circa la pena di morte oppure mettere in libertà Khodorkovskij oppure impedire i funzionari di licenziare le persone telefonando in redazioni o in radio, con lo scopo di condurre la politica del partito e del governo. Infine, licenziare il premier. Fare qualcosa di macroscopicamente utile per la democrazia e la libertà insomma che, com’è noto, è sempre meglio che la mancanza della libertà. E invece rimangono solo delle belle parole dal momento che di tutte le questioni quella prioritaria per noi è senz’altro la riforma sui fusi orari.

Alexandr Podrabinek
Traduzione di Anna Agliati