Ilja Politkovskij presente a Milano, ospite della XV giornata nazionale di Libera in ricordo delle vittime di mafia.

Incontriamo Ilja Politkovskij, il figlio maggiore di Anna, in un giorno speciale per Milano. Sabato 20 marzo piazza Duomo è stata pacificamente invasa da 150.000 persone al cospetto di Don Ciotti per la XV giornata nazionale di Libera, in memoria delle vittime di mafia. Manifestanti, per lo più giovani ed appartenenti all’Agesci, desiderosi di gridare il proprio dissenso ad ogni forma di mafia. Sul palco, davanti ad una piazza attenta e stracolma come non mai, si alternano i parenti delle vittime di mafia, autorità, artisti, politici per leggere i nomi e cognomi di coloro che non sono più tra noi. Barbaramente uccisi da quel male che ancora attanaglia il nostro Paese. Terminato il lungo elenco, interrotto solo dagli applausi, salgono sul palco Manuel Gonzales Granada, i cui genitori furono uccisi dalla dittatura in Argentina ed Ilja Politkovskij. Entrambi commossi portano la loro testimonianza e ringraziano il pubblico per l’affetto dimostrato.

Ilja è membro di FLARE Freedom, associazione fondata nel 2006 a Torino da Libera Internazionale. FLARE si occupa di garantire la legalità e diritti in Europa. In un fluente inglese il primogenito di Anna racconta ad AnnaViva le proprie sensazioni dopo aver salutato Piazza Duomo: “Per me è veramente importante essere qui oggi. E’ la mia seconda volta in Italia, anche l’anno scorso ho partecipato alla manifestazione di Libera a Napoli. Tutte queste persone in piazza, sono una meravigliosa immagine che mi emoziona. Noi siamo qui per chiedere giustizia, e ricordare queste vittime”. Scendiamo nei dettagli del processo che riguarda l’omicidio di Anna: “In questo momento purtroppo non ci sono novità. Stanno procedendo le indagini. Forse ci saranno dei risvolti a partire da quest’estate, ma non so nulla”.
Anna contrastava la mafia svolgendo con professionalità e coraggio il proprio lavoro di reporter. Ilja commenta così la sua attività: “Il lavoro dei giornalisti è il primo passo per denunciare qualsiasi tipo di ingiustizia, e portare a galla la verità. Poi il compito è delle istituzioni democratiche che devono attaccare la mafia e contrastarla”.

Il popolo italiano ha accolto Ilja con molto affetto, lui stesso lo dichiara: “ L’ospitalità italiana nei miei riguardi è stata molto calorosa, conoscevo bene il vostro Paese prima che arrivassi qui. Siete persone molto aperte che sanno trasmettere le emozioni. Io e tutta la mia famiglia apprezziamo molto che esista un’associazione come AnnaViva, in memoria di mia madre. Mia sorella Vera era venuta a maggio dell’anno scorso per piantare l’albero nel Giardino dei Giusti qui a Milano, dedicato al ricordo di Anna”.
Salutiamo Ilja approfondendo la sua attività in FLARE Freedom: “E’ veramente importante connettere le diverse esperienze di lotta alla mafia, a livello internazionale. Se non si è in rete, non si può riuscire a contrastare ogni tipo di mafia. Vale sia per l’Italia,per la Russia, per ogni luogo dove essa sia presente. Solo attraverso la giurisdizione e la legalità si può sconfiggere ogni forma di criminalità organizzata”.

Intervista di Ivan Vadori