L’Autodeterminazione del Nazi in Russia
Fascismo russo fa comodo al regime. Ma in tempi di crisi potrebbe rivoltarsi contro i padroni.
Alla vigilia del 9 maggio e nel giorno del compleanno di Hitler nul territorio dell’ex Unione Sovietica è stata emessa una sentenza giudiziale senza precedenti – un imputato è stato incarcerato a causa della sua battaglia contro il fascismo. L’episodio non è avvenuto nei paesi baltici dove, si sa, il fascismo avanza; in conseguenza a ciò la nostra Duma statale ha approvato subito una legge contro la riabilitazione del fascismo, e non nel 4° Reich degli Stati Uniti d’America.
Il fatto è stato registrato al tribunale di Tagan nella città di Mosca, e l’ imputato è l’antifascista Aleksej Olesinov.
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Sappiamo benissimo tutti che questo è successo perché lui è il leader di “Antifa”. È stato incarcerato per antifascismo e questo è specificato nella sentenza del giudice Romanovyj.
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La manifestazione in difesa di Aleksej è stata sciolta con la violenza. Gli Omon hanno trascinato le manifestanti sugli autobus e i partecipanti sono stati rilasciati a fronte del pagamento di una multa di 500 rubli, da pagare immediatamente. In linea
di massima, il tacito consenso tra il potere e gli Omon è in questi termini:noi vi permettiamo di sentirvi grandi, maltrattando le donne ed
estorcendo 500 rubli, ma voi in cambio, per un’impunità personale, difendete la nostra impunità. Ma ora tutto va a rotoli. E non si tratta
della crisi. Non delle lotte all’interno delle elites, ma nel fatto che non il giuramento, ma l’impunità e l’avidità muoveranno l’Omon, che si
sente padrone della sua vita estorcendo 500 rubli. Nel momento della crisi capisce che dal popolo aggredito da lui, riceverà 500 rubli, ma dalla gente della Rublevka (zona prestigiosa di Mosca) riceverà qualcosa di più.
by Julia Latinina
Traduzione Anna Agliati
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