Lo sciame, o l’antipanettiere – il vero volto della Russia moderna

Gli amanti delle teorie cospiratorie sono sempre all’erta. Ogni volta trovo sempre una nuova versione, già ragionevolmente popolare, della risposta alla domanda: perché gli hacker hanno attaccato il sito della “Novaja?”
Molti ritengono che la causa sia l’articolo di Julija Latynnnaja “Roj, o l’Antibulochnik” pubblicato sul numero 7 del 25 gennaio 2010.
Non so da cosa derivi la sicurezza di questo passaparola, ma di sicuro il materiale in questione è interessante di per sé. E per questo ritengo che valga la pena riproporre il testo dell’articolo attraverso un “canale ufficiale”. Esattamente la stessa versione che ha conservato per noi il caro vecchio Google nelle sue copie Cache. Pertanto, ecco a voi l’articolo.
Ancora una preghiera: poiché rimane ancora da risolvere il problema del gran numero di ripubblicazioni dell’articolo, vi chiediamo di fare riferimento a questa versione, ossia all’originale, quando cercherete la fonte primaria dell’articolo.

Lo sciame, o l’antipanettiere – il vero volto della Russia moderna

Adam Smith

1.1 Secondo Adam Smith, il mercato permette ad ogni uomo che persegue il proprio profitto di contribuire al benessere colettivo. Quando un panettiere prepara i suoi prodotti, egli non pensa al bene collettivo, ma al suo guadagno. Ma questo, ad ogni modo, finisce per influire positivamente sul benessere collettivo.

Non è difficile però rendersi conto del fatto che questa correlazione tra guadagno personale e bene collettivo a volte è assente; gli sciacalli che razziano una città sicuramente ne traggono del profitto, ma non contribuiscono certo al bene comune. La storia ci insegna che in molte società era preferibile essere dei saccheggiatori anziché dei panettieri.

1.2 Le società in cui era più conveniente comportarsi come dei panettieri erano, per lo più, delle società aperte. Quelle in cui era più vantaggioso essere dei saccheggiatori erano per lo più società chiuse.

1.3 Nella Russia di Putin è meglio essere gli ispettori dei vigili del fuoco, o dell’agenzia delle tasse o dell’ufficio d’igiene incaricati di controllare i panettieri. La Russia di Putin è un grave caso di degrado di una società chiusa.

Degrado economico

2.1 Tutte le società chiuse sono destinate ad assistere al progressivo degrado della loro economia. Nessuno desidera far parte del tessuto produttivo, tutti preferiscono controllare i produttori. Il panettiere desideroso di preparare i suoi prodotti, o l’imprenditore desideroso di produrre, ad esempio, dei mobili, rappresentano un comportamento economicamente irrazionale, che non permette di massimizzare i profitti, ma solo di massimizzare la loro vulnerabilità.

Un comportamento economico razionale è quello dei funzionari pronti ad esigere la loro bustarella dall’imprenditore.

La benché minima iniziativa economica diventa così impossibile. A sostituirla provvede l’import, in quanto le spese di transazione necessarie saranno sempre minori rispetto ai costi necessari per produrre una data merce. Si inizia quindi a produrre solo le merci che non possono essere prodotte altrove. Ad esempio, i negozi e gli aeroporti vengono conservati, perché non si può chiedere ad un moscovita, ad esempio, di andare a comprare il latte a Varsavia.

2.2 Un caso particolare di degrado dell’economia è il blocco dello sviluppo delle tecnologie più avanzate, che rappresentano la parte più volatile dell’economia. A Bisanzio, per dire, le nanotecnologie non c’erano.

Calo della motivazione

3.1 Tra gli effetti non trascurabili vi è sicuramente il contrasto sociale: il calo della motivazione e delle aspettative. La spinta a “fare carriera all’interno di un’impresa” viene sostituita dall’aspirazione a “trovarsi un posto vantaggioso”.

Il livello dell’istruzione tracolla, il sistema di incentivi per gli studenti va in pezzi. Se un giudice federale guadagna 500 mila dollari al mese, non vi è alcun motivo razionale per continuare a studiare solo per vedersi attribuire un salario base di 500 dollari. L’onestà e l’istruzione diventano pertanto dei comportamenti economici irrazionali, se non assurdi.

3.2 Al calo della motivazione corrisponde, invariabilmente, il massimo degrado del sistema dell’istruzione. Un esempio di tale degrado può essere, ad esempio la “filiale internazionale della facoltà di giurisprudenza dell’università di Mosca a Ginevra”. Dell’esistenza di questa filiale si è saputo soltanto quando quattro dei suoi studenti hanno organizzato per le strade di Ginevra delle folli corse in Lamborghini e Ferrari. Alla guida di questa facoltà c’era Gasanov, che fino a qualche anno fa era recluso non lontano dall’Università di Mosca per appropriazione indebita di quasi dieci milioni di dollari del governo dell’Azerbajgan, e l’insegnamento nella sede di Ginevra, stando al sito dell’università, è in lingua russa.

La qualità delle lauree rilasciate si può solo immaginare, ma a stupire non è il fatto che dei ricchi rampolli non siano potuti andare a Oxford o ad Harvard, ma il fatto che i loro padri non abbiano ritenuto che fosse necessario.

Ma ecco un altro esempio: stando ai risultati del forum giovanile del lago “Seliger” del 2006, i membri del gruppo “Nashi” assicurarono ai migliori diplomandi del campo la possibilità di essere selezionati per uno stage alla Gazprom e all’amministrazione presidenziale. A nessuno è neanche passato per la testa di offrir loro la possibilità di studiare ad Harvard. Il governo della Georgia, ad esempio, copre tutte le spese per l’istruzione di qualunque studente georgiano che riesca ad arrivare in cima alla graduatoria per l’accesso all’università.

Il cancro della motivazione colpisce non solo il presente, ma anche il futuro della società.

Degrado del sistema di governo

4.1 Nella società chiusa, ogni livello e ogni struttura del sistema di governo, sia esso un ente o una sua parte, si trasformano in società di stato interessate alla massimizzazione dell’area di distribuzione da cui possono ottenere delle mazzette.

Il danno strategico, arrecato in questo tipo di società, non viene minimamente notato. Prendiamo, ad esempio, il ministero delle finanze. Come è organizzato il budget statale russo?

Esso è organizzato in modo da massimizzare l’autorità di ogni funzionario sulla sua area di distribuzione e il potere dell’intero ministero sul Paese. Il fatto che i governatori che ricevono il denaro dal centro si mostrino disinteressati allo sviluppo di una base imponibile sul loro territorio, ma piuttosto interessati all’esproprio e all’appropriazione delle imprese locali, non ha alcun effetto sulla motivazione dei funzionari del Ministero. L’unica cosa ad influenzare la motivazione del gruppo è il fatto che una maggiore dipendenza dei governatori dal centro produrrà dei contraccolpi sul centro stesso, e quindi sui suoi funzionari. In una società chiusa, ogni livello dell’amministrazione cerca di massimizzare la quantità di ogni potenziale furto.

4.2 In questo sistema, gli ordini, anche quelli provenienti dall’alto, non vengono più rispettati. La costruzione di Soci è, ad esempio, un progetto personale di Putin. Tuttavia, i lavori procedono a rilento, in quanto due gruppi di funzionari in contrasto tra loro chiedono ad ogni appaltatore ingenti tangenti. Se pagano solo un gruppo di funzionari, l’altro farà di tutto per bloccare i lavori, e se pagano entrambi, l’importo delle tangenti cancellerà ogni margine di profitto dal progetto.

Nel febbraio del 2008, Vladimir Putin si recò a Botliche e richiese la costruzione di una strada militare che descrisse come “un altro corridoio di uscita dalla Georgia”. Sottolineò, inoltre, che la strada sarebbe stata utilizzata per il “passaggio di artiglieria pesante.” Tuttavia, nell’agosto del 2008 la strada, che avrebbe aperto una terza via di passaggio per la Georgia attraverso il Daghestan, oltre alle vie già esistenti attraverso l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia, non era stata ancora costruita. Il motivo? Semplice. Furto.

4.3 Il sistema si comporta come se ogni singolo funzionario – non solo Putin – fosse il centro di uno pseudo-governo. Tutti vogliono avere l’ultima parola su tutto.

Degrado del sistema delle forze dell’ordine

5.1 L’economista americano Artur Laffer notò che se la quantità di tasse supera una certa soglia le entrate fiscali sono destinate a diminuire, anziché a crescere. Questo principio è noto come la “curva di Laffer”. E’ evidente che questa soglia esiste anche per quanto riguarda i crimini. Dmitrij Kamenshik, coproprietario dell’aeroporto Domodedovo, chiama questa soglia “soglia del penitenziario”.

5.2 In una nazione in cui la quantità dei crimini è superiore alla soglia del penitenziario, indagare sui reati diventa insensato. Al superamento della soglia del penitenziario il sistema delle forze dell’ordine smette di contrastare il crimine e inizia a foraggiarlo.

5.3 Nessun sistema è definito dall’errore, ma dalla correzione dell’errore. Oggigiorno, se un poliziotto o un funzionario compie un errore, il sistema tende a difenderlo.

5.4 Questo porta da una parte a smettere di considerare il crimine come un reato ma come un privilegio riservato ai funzionari.

5.5 E un’altra conseguenza è che i rappresentanti delle forze dell’ordine smettono di svolgere la loro funzione, ossia smascherare il crimine. Spesso si ritiene che il Ministero degli interni o la Procura non agiscano quando si tratta di punire pezzi grossi. Ma in realtà, il sistema non agisce in nessun caso.
Ecco un esempio lampante di questo: il 20 marzo 2009, proprio sulla pista di decollo dell’aeroporto di Vnukovo degli sconosciuti armati hanno rapinato in 24 secondi un corriere che trasportava 43 milioni di rubli in contanti da Makhachkala. Questi corrieri che trasportavano il contante fino a quel momento erano sempre stati rapinati dai collaboratori della milizia dell’aeroporto, ma dopo che su queste rapine era stata aperta un’indagine, ecco che si era verificata la rapina da parte “di ignoti”, stranamente ben noti al servizio di sicurezza dell’aeroporto. Vorrei ricordare, che Vnukovo è un aeroporto presidenziale e che, teoricamente, al posto dei rapinatori armati ci sarebbero potuti essere dei terroristi intenzionati a dirottare l’aereo di Vladimir Putin.

Pareva quasi che la sicurezza di Vladimir Putin valesse poco più dell’impunità di una banda di sbirri intenti a rapinare corrieri di fondi neri. Tuttavia, il caso non venne risolto, fino a quando i ragazzi di Maxachkalin non trovarono un basista e, come era stato loro richiesto anticipatamente, lo consegnarono agli organi di sicurezza.

5.6 Un’altra conseguenza è il fatto che i sottoposti obbediscono agli ordini solo se può contribuire al loro profitto personale. In altre parole, in questo sistema non esistono richieste, esistono solo ordini. Le relazioni tra superiore e subordinati sono molto simili a quelle di due agenti di mercato: venditore e compratore. Il venditore è il superiore che offre al compratore, il quale però comprerà solo se gli sembrerà una scelta vantaggiosa.

5.7 Infine, quando il sistema risponde così agli ordini dall’alto, non è in grado di farlo in modo competente: basta vedere il processo contro Chodorkovkskij, accusato di aver sottratto l’intera produzione di petrolio della Jukos.

Lo sciame

6.1 “Sistema” non è una parola che fornisce un’esatta descrizione di questo tipo di organizzazione, in quanto implica un alto grado di ordine gerarchico e, spesso, anche una forte dirigenza centrale. Più preciso è invece il termine “sciame”.

6.2 Lo sciame è un esempio di alto livello di organizzazione che esiste, però, sulla base di istinti primordiali. Le termiti sono in grado di costruire strutture di incredibile complessità, a condizione che vi sia una forma di direzione centralizzata, e solo sulla base di comandi di tipo molto semplici quali “se qui sono presenti i feromoni rilasciati dalla formica, lascia qui il rametto”.
Proprio come gli sbirri russi, in grado di costruire dei processi estremamente complessi sulla base di comandi elementari come “se quella persona ti ha fatto qualcosa, mettila sotto processo”. Non molto tempo fa, ad una nota imprenditrice fu sottratta una borsa con dei documenti molto importanti. Quando si rivolse alla milizia, la prima domanda ad esserle posta fu: ”Quindi, Lei è un’imprenditrice?” Solo dopo un’ora la povera donna riuscì ad andarsene.

6.3 Lo sciame non ha senso comune, solo istinti individuali. Una parte dello sciame non è in grado di dare ordini ad un’altra parte. Proprio per questo motivo gli ordini della dirigenza vengono rispettati (i feromoni, rilasciati dalla dirigenza, funzionano), solo se la situazione ormonale dei subordinati permette l’esecuzione di tali ordini. Se il generale ordina ad un maggiore affamato “non toccare”, il maggiore continuerà a mangiare. Se il generale dice ad un maggiore sazio “mangia!”, il maggiore non mangerà.

6.4 Per lo sciame è irrilevante se alcuni membri rifiutano di comportarsi secondo lo schema ampiamente condiviso. Non tutti i funzionari prendono bustarelle, non tutti i poliziotti uccidono delle persone. Ma questo è irrilevante, è come una città in mano ai saccheggiatori: alcuni soldati potranno anche rifiutarsi di saccheggiare e uccidere, ma il destino degli abitanti della città cambierà ben poco.

6.5 Il saccheggio è la forma più alta di disorganizzazione sociale. In teoria, non siamo molto lontani.

Centralizzazione

7.1 Se i principali guadagni del Paese provengono dal mercato, le industrie sposteranno la produzione dove è possibile comprare terreno e forza lavoro a prezzi ottimali. Questo porta, inevitabilmente, alla decentralizzazione dell’economia. Se i guadagni maggiori vengono ottenuti con l’aiuto fornito dalle decisioni amministrative, le industrie cercano di stabilirsi dove gli accordi firmati con le autorità garantiscono i guadagni maggiori. Questo assicura automaticamente la maggiore concentrazione di persone in cerca di guadagno a Mosca.

7.2 Di conseguenza, da un punto di vista amministrativo il Paese può essere diviso in Mosca, dove nessuno prende delle decisioni in quanto ai singoli gruppi fanno capo interessi molto diversi tra loro, e il resto del territorio, dove nessuno prende decisioni perché è necessario consultare Mosca. Dal punto di vista dei trasporti, la Russia si divide in Mosca, dove non è possibile circolare a causa degli ingorghi, e il resto del territorio, dove non è possibile circolare a causa dell’assenza di strade.

7.3 Il sistema dei trasporti russi è un’ottima metafora della società russa. Immaginiamo un impiegato che ha sottratto tutti i soldi per la manutenzione delle strade, e che ha risolto il problema della viabilità sulla strada con l’ausilio di un lampeggiatore. Sulla strada accadrà esattamente quello che accade nel sistema di governo russo.

Emigrazione

8.1 I regimi totalitari del passato volevano assoggettare l’intero globo. Per questo vietavano la cosidetta “fuga di cervelli”. Stalin poteva mandare uno scienziato in Siberia, ma non lasciarlo partire per l’Occidente. L’attuale regime russo non intende assoggettare l’intero globo perché se così fosse, non ci sarebbe più dove comprare le Mercedes e depositare i soldi ricavati dalla vendita del petrolio.
Tra il 1991 e il 1996, nel pieno dell’ondata di povertà post-perestrojka, furono 429mila le persone che abbandonarono la Russia. Tra il 2003 e il 2008, nel pieno del boom petrolifero, dalla Russia sono emigrate quasi 440mila persone. La gente fugge per la libertà, non per il salame.

8.2 Più sono le menti particolarmente brillanti a lasciare il Paese, più semplice diventa governare su coloro che restano. Il regime, de facto, incoraggia la fuga dei cervelli.

Memoria

9.1 Uno dei segnali più lampanti dell’assenza di senso comune nello sciame è l’assenza di memoria. Lo sciame non ha memoria di quanto è accaduto ieri. Se uno sciame di zanzare ronza su un luogo, poi su un altro e in seguito ritorna al luogo di partenza non è perché ricorda di dove fosse il punto di partenza, ma solo perché vi è stato un movimento casuale dello sciame e un comando: “muoviti in quella direzione.”

9.2 Il nostro sciame dominante mostra una totale assenza di memoria. Oggi critichiamo il WTO, in cui entreremo solo con l’amica Bielorussia, e domani Lukashenko, che con il pretesto dell’unione doganale vuole ricevere il nostro petrolio esente da dazi. Siamo alleati con gli Usa il martedì, il giovedì e il sabato, quando Putin incontra Obama, e ci scontriamo con loro il mercoledì, il venerdì e la domenica, quando Putin decide di vietare le ali di pollo americane e inveire contro la difesa antimissilistica statunitense.

9.3 Il sistema non ha memoria di quanto detto il giorno prima, il sistema reagisce solo al fattore di disturbo odierno.

Mosse pubblicitarie al posto dell’ideologia

10.1 L’ultima funzione celebrale a morire è la funzione volta all’autogiustificazione. Non vi è nulla di più profondamente umano del desiderio di sentirsi importanti, e questo desiderio è più forte che mai soprattutto nel tossicodipendente senza speranza.
Cosa si racconta un tossicodipendente? 1) Nessuno mi rispetta. 2) Io sono un grande. 3) Gliela farò vedere io. Più un tossicodipendente assume droga, più perde il senso della realtà. E per allontanarsi sempre di più dalla realtà, continua ad aver bisogno di una quantità sempre maggiore di droga.

10.2 La percezione di sé dello sciame è molto simile a quella dell’ubriacone. La “siringa” dello sciame? La torre della Tv di Ostankino.

10.3 Questa percezione di sé non ha nulla a che vedere con l’ideologia. E’ una mossa pubblicitaria. L’ideologia è un algoritmo che prescrive un comportamento che, agli occhi dei suoi sostenitori, è da considerarsi corretto. La mossa pubblicitaria è solo un modo per legittimare qualunque tipo di comportamento.

Adam Smith

11.1 La società dovrebbe essere configurata in modo da piegare la ricerca del guadagno personale alla ricerca del benessere collettivo. Questo è uno dei tratti di una società economicamente libera.
In molte altre società, burocratiche, feudali, servilistiche, il guadagno personale viene massimizzato a spese altrui. Sin dalla rivoluzione scientifico-industriale si è visto come queste società non siano in realtà concorrenziali.

Nonostante questa visione pessimistica sul fatto che la Russia “non sia un Paese adatto a nessuno”, che l’atteggiamento servile e cortigiano nei confronti della dirigenza siano scritti nel suo Dna, e che lo sciame dominante ripeta con forza lo slogan dell’”irripetibile cammino storico della Russia”, dobbiamo ricordare che le nazioni più diverse, nei momenti storici più vari, sono passate ad una società aperta.

La Cina, all’inizio del XX secolo era un impero agonizzante, in cui i funzionari fumavano oppio, odiavano gli stranieri e vendevano loro il paese. Alla metà del XX secolo, era un Paese in cui si era costretti al cannibalismo per la fame. Oggi la Cina è una delle grandi potenze in via di sviluppo. La Georgia sette anni fa era vista come spazzatura, ed era sinonimo di “raccomandazioni”, “corruzione”, “ladri legalizzati”. Oggi in Georgia gli ufficiali di polizia non prendono bustarelle, e il Paese è in cima alle classifiche mondiali per il grado di apertura della sua economia. La Corea del Sud e la Corea del Nord non sono diverse per “ragioni storiche” o per la loro “irripetibile anima del popolo”. Le differenze, in realtà, si limitano al sistema di governo.

Nella storia non ci sono leggi. Solo soluzioni.

Soluzioni che sono state trovate in Giappone, a Singapore, nella Corea del Sud, in Cina, in Cile, in Turchia e in molti altri Stati che si sono trovati ad affrontare – in momenti storici e in condizioni iniziali molto diverse – il problema di uno sviluppo rapido e travolgente. Soluzione che potrebbe essere trovata anche in Russia, un Paese fin troppo grande per morire ricoperto da parassiti.

Luogo

Russia