Mikhail Khodorkovsky ha annunciato lo sciopero della fame
Mikhail Khodorkovskij ha annunciato lo sciopero della fame per protestare contro la decisione del tribunale di prolungare la sua condanna di altri tre mesi. E' stata come sempre la procura ha chiedere di prolungare l'incarcerazione. Tradizionalmente il tribunale e il Pubblico Ministero sono concordi nel giudizio dei reati commessi da Khodorkovskij e Lebedev e ritengono indispensabile reiterare la loro condanna. Tuttavia il 7 aprile di quest'anno il presidente Medvedev ha confermato l'emendamento all'articolo 108 del codice Penale, che vieta di prolungare la condanna agli accusati di reati di natura economica, in particolare quelli riferiti negli gli art. 160 (appropriazione indebita) e art. 174 (legalizzazione di redditi illegali) del Codice Penale, gli stessi per cui sono stati condannati Khodorkovskij e Lebedev.L'emendamento stabilisce che l'incarcerazione venga sostituita con una multa, di cui viene specificato l'importo: 10.0000 rubli per i reati meno gravi, dai 500000 rubli per quelli più gravi.
L'avvocato di Khodorkovskij Jurij Shmidt commenta cos’ l’accaduto: "Mikhail Borisovich ha annunciato lo sciopero della fame altre due volte in passato. La prima volta in difesa di Platon Lebedev, quando fu mandato nella cella di rigore. La seconda volta in sostegno di Vasilij Aleksanjan, dopo che si erano rifiutati di ricoverarlo in un centro ematologico specializzato. Anche ora, non combatte per se stesso. Ad indignarlo non è la decisione del tribunale di non modificare la sua condanna ma che il tribunale abbia pronunciato una sentenza che è difficile da caratterizzare anche da un punto di vista giuridico. E' come se l'avesse pronunciata senza menzionare le prove della difesa e la posizione dello stesso condannato. Per tutto questo tempo in cui Khodorkovskij e Lebedev sono stati in prigione, noi, la difesa, abbiamo seguito attentamente tutte le tappe del processo e più volte abbiamo notato che quando le proposte di legge sono volte ad alleggerire la pena dei nostri assistiti, vengono stroncati sul nascere. Inaspettatamente è stato introdotto un progetto di legge molto positivo. Questa legge, in vigore da aprile, VIETA CATEGORICAMENTE l'arresto di condannati di reati economici. Il tribunale non ha preso in considerazione questa legge, ha taciuto, il suo contenuto è come vuoto! Mikhail ha riflettuto sul fatto che se si possono comportare così con lui, il cui caso è al centro dell'attenzione internazionale, lo possono fare con chiunque altro. Per questa ragione ha ritenuto indispensabile fare qualcosa e ha annunciato lo sciopero della fame, in primis, per sostenere coloro che potrebbero andare in contro alla stessa sorte”.
Platon Lebedev: “Nonostante io abbia minori energie rispetto a Khodorkovskij (il mio stato di salute è noto a tutti), lo sostengo in tutto come suo amico di lunga data”.
Ljudmila Alekseeva: “Temo le conseguenze fisiche dello sciopero sulla salute di Mikhail ma comprendo le ragioni che l'hanno portato ad un gesto così estremo. E' uno sciopero della fame simbolico: pretende l'applicazione delle leggi non per sé, ma per tutti coloro che potrebbero venire scarcerati, se venisse applicata la legge. E' giunto allo sciopero perché non esistono altre strade per attirare l'attenzione pubblica su questo problema. Da noi purtroppo è in auge una pratica depravata: quando la legge dovrebbe alleggerire la condizione dei condannati, non viene applicata; al contrario, sono applicate quelle aggravanti. So che il nostro presidente si connette spesso ad internet. Ignorare una simile notizia si può, ma spero tanto che il presidente non lo faccia”.
Marina Filippovna Khodorkovskaja: “Sono preoccupata per la salute di mio figlio ma sostengo appieno la sua decisione. Il Pubblico Ministero di astiene dal commentare questa situazione che va complicandosi sempre di più. L'opinione pubblica non comprende correttamente una legge e i suoi emendamenti dal momento che non si interessano per nulla del caso di Khodorkovskij”.
Al presidente della Corte Suprema russa, il signor Lebedev V.M., da parte di Khodorkovsky M.B.
Egregio Vyacheslav Mikhailovich!
Il 15/04/2010 la La Corte Khamovnichesky ha preso la decisione circa l'estensione del mio arresto, ignorando così le modifiche recentemente introdotte all'art. 108 del codice di procedura penale. Conformemente a questa legge e al comma n. 3, la decisione di estendere il periodo di detenzione dovrebbe essere guidata dal presente articolo, in tutte le fasi del procedimento.
La Corte non ha nemmeno ritenuto necessario di spiegare il motivo della non osservanza della legge.
Non è la prima volta che si verifica una simile inosservanza in fase di udienza d'istruzione.
Sottolineo che non mi sto riferendo a me. Io sono e sarò in prigione, indipendentemente dalla decisione della Corte, tuttavia, non posso essere d'accordo con un tale e ovvio sabotaggio della legge, introdotta dal presidente della FR di propria iniziativa ed entrata in vigore, anche per la lotta contro la corruzione nelle strutture di tutela dell'ordine pubblico.
Non posso accettare che la creazione di un simile precedente, in un processo così "clamoroso", sia stato ignorato dalle autorità del paese e che verrà immediatamente replicato dai burocrati corrotti nelle centinaia di altri casi meno "rumorosi".
In questo modo, la credibilità del governo verrebbe compromessa, la corruzione incoraggiata, e centinaia di vite sarebbero rovinate.
Ritengo necessario che il Presidente della Russia DA Medvedev venga a conoscenza di come esattamente si applica la legge adottata di sua iniziativa un mese fa e come venga sabotata dagli agenti.
Per questo motivo annuncio uno sciopero della fame fino a quando riceverò la conferma che DA Medvedev abbia ricevuto da voi, o da qualsiasi altra persona competente, informazioni dettagliate circa la creazione di un "pravoneprimenitelnoy"* pratiche contro l'art. 108 del Codice come modificato-FZ 60 il 7/04/2010. Se il presidente è d'accordo che le leggi da lui create e firmate e adottate dall'Assemblea federale e firmate, possono non essere applicate da funzionari giudiziari, a loro discrezione, mi rassegno a questa fase della mia particolare situazione.
Applicazioni:
1. Una copia della dichiarazione del giudice Danilkin VN PM del 14/05/2010 circa la proroga della pena al 17/8/2010 http://khodorkovsky.ru/media/2010.05.17.-Obr.MBH-v-VSRF-s-otmet1.gif
2. Una copia del ricorso di Cassazione di Khodorkovsky MB del 14/05/2010. http://khodorkovsky.ru/media/2010-05-17-ObrMBH-v-VSRF-s-otmet2.gif
Cordiali Saluti,
MB Khodorkovsky
17/05/2010
*"pravoneprimenitelnaia": gioco delle parole in russo, significa "la legge non applicabile" (in pratica)
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Reuters
MOSCA (Reuters) - L'ex magnate del petrolio russo Mikhail Khodorkovsky è in sciopero della fame per protestare contro l'estensione della sua detenzione in un carcere di Mosca, decisione da lui definita contro la legge. Lo riferisce oggi un suo portavoce.
Khodorkovsky, che è stato l'uomo più ricco di Russia, è stato arrestato nel 2003 dopo essere entrato in collisione con Vladimir Putin e ora sta scontando otto anni di prigione per evasione fiscale, condannato in un processo definito dai suoi sostenitori una farsa.
La settimana scorsa la detenzione di Khodorkovsky è stata prorogata di altri tre mesi dal giudice di un secondo processo che potrebbe relegarlo in prigione per altri 22 anni, per le accuse di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro sporco.
In una lettera al capo della Corte Suprema, Khodorkovsky ha dichiarato che la decisione ha violato un decreto del presidente Dmitry Medvedev, secondo il quale le persone accusate di crimini di carattere economico non dovrebbero essere trattenute in carcere prima del processo.
"Dichiaro uno sciopero della fame indefinito, fino a quando avrò ricevuto conferma che Medvedev abbia ricevuto ... informazioni esaurienti" sulla decisione, ha scritto Khodorkovsky nella lettera.
Fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64H03520100518
Il primo ministro non andrà a testimoniare al secondo processo.
Il primo ministro (mi rifiuto di chiamare premier quello italiano, figuriamoci quello russo) non andrà a testimoniare al secondo processo contro Mikhail Khodorkovskij.
La corte dove l'ex petroliere sta subendo un ennesimo processo politico ha respinto la richiesta avanzata dai legali. Rifiutata anche la chiamata alla sbarra anche per il ministro delle Finanze Aleksej Kudrin e il deputato Igor Sechin. E' stata invece ammessa la testimonianza del ministro del Commercio Viktor Khristenko che sara' in aula il 21 giugno per una seduta che si presenta come infuocata.
Intanto e' possibile che Khodorkovskij interrompa già da stasera lo sciopero della fame ad oltranza. Sembra infatti che verra' in qualche modo fatto trapelare l'interesse del presidente Medvedev sul suo caso.
Sarebbe un importante incrinatura della verticale del potere putiniana che proprio sull'imprigionamento di Khodorkovskij fonda gran parte della sua ideologia anti-oligarchi. Degli oligarchi non vicini a Russia Unita, il partito unico al potere nella Federazione. Khodorkovskij condannato a 8 anni per evasione fiscale ne rischia ora ora 22 per riciclaggio.
Andrea Riscassi