Russia: A proposito di schiavi di OMON e diritti umani
Oggi tutti come in una cospirazione si sono messi a scrivere della stessa cosa: la lettera degli ufficiali della polizia antisommossa OMON di Mosca pubblicato sul "The new Times" lunedi e folla dispersa durante la manifestazione a sostegno della libertà di manifestare di domenica scorsa.
I temi sono degni di nota. Ecco cosa e' stato scritto nel verbale sulla violazione delle norme amministrative. omesse dal mio collega Ilia Yashin:
"Il 31 gennaio 2010 alle 19 ore 00 minuti a Mosca in piazza Triumfalnaja (incomprensibile numero civico) un gruppo di cittadini di 300 persone ha partecipato alla manifestazione senza l'autorizzazione delle autorità governative della Russia , di fronte alla Prefettura della centrale del distretto amministrativo della città di Mosca e hanno gridato slogan:"Libertà! Viva l'art. 31 della Costituzione! "
Il Contenuto dei cartelloni e degli slogan scanditi dai cittadini che partecipavano ad una manifestazione non autorizzata sono stati raggruppati per tema. Alle ripetute richieste della polizia di fermare questa manifestazione pubblica, i manifestanti non ha reagito continuando ad attirare l'attenzione dei cittadini e a gridare i loro slogan come sopra, violando la parte 2 dell'art. 20,2 KRB AP della Federazione Russa e la legge federale del 19.06.04, numero 54-FZ "Sulle manifestazioni, incontri, e picchetti."
Questo é il teatro dell'assurdo: gridando "Libertà!" si viola (la legge)...E nominando la Costituzione si aggrava il reato ...
Se volessimo controllare nel dettaglio il verbale, dobbiamo notare che Ilia gridava delle frasi diverse e l'hanno arrestato non in quel momento e non c'è nessun elenco dei testimoni...
E se scendiamo in dettaglio si nota che i verbali sono redatti compilando un modulo già pronto.
Quindi in teoria il giudice si trova davanti a questo tipo di documento dovrebbe cestinarli oppure appenderlo ad un chiodo in bagno in caso di necessita'.
Tuttavia in quest'articolo vorrei parlare d'altro. Di ciò che di solito non si dice. Dei(cosidetti) dettagli.
Ilia Yashin condivide con noi la gioia di descriverci il bagno nella stazione di polizia di Tverskoe.
"Sono rimasto molto impressionato dal bagno del personale ... Sembra che la spazzatura li non venga mai portata via e resta lì fino a quando non marcisce. L'odore é disgustoso ... "
"Nel confronto col gabinetto al piano terra a quanto pare riservato a i semplici mortali, può cosiderarsi un lusso. Li c'e' solo un buco nel pavimento e non sono previste ne piastrelle ne lavandino ... "
"Come uno dei visitatori di questo gabinetto aggiungo che il rubinetto sulla foto è rotto, l'acqua non si chiude. E' vietato fumare inquesto gabinetto, come in tutti gli altri uffici."
"La scatola gialla con la scritta 'Keep it simple' è nel gabinetto (all'ultimo piano, al centro del corridoio, poi 2 scalini, giusto?) dal 19 gennaio, quando ero là ricoperto di neve, dopo una manifestazione per Stas Markelova! I rifiuti erano un quarto di quelli di adesso, e la scatola era l'elemento più in alto della struttura."
Queste parole possono essere confermare anche dalle persone trattenute in Presnenskoe. Quando hanno avuto il permesso di usare il gabinetto, hanno ammirato un quadro altrettanto forte.
Le impressioni degli ospiti trattemuti nell'ufficio della polizia Khamovniceskoie, quando sono stati espressi ad alta voce, hanno provocato un senso di vergognia ai "compagni-funzionari". Quest'ultimi hanno tentato di spiegare il disordine storico con la scusa del disagio e le privazioni, quali secondo lo il regolamento militare devono essere sopportate stoicamente ...
Tuttavia, Ilya Yashin fu in grado di avvicinarsi alla comprensione delle cause di questo fenomeno: "Quando sono uscito dal gabinetto, ho visto il maggiore. Gli chiedo: "Senta, perche e' cosi sporco li? C'è puzza." Il maggiore risponde ridendo: "E cosa volete? Voi stessi ci chiamate 'spazzatura' nel vostro gergo". Continuo: "Quindi state facendo del vostro meglio per corrispondere a questo titolo?" "Scherzi a parte, questa situazione e' per colpa della riforma del Ministero degli affari interni - cominciò a spiegare il maggiore, - hai sentito, Medvedev ha tagliato il personale della milizia del 20%? Così abbiamo licenziato tutte le donne delle pulizie...""
Qui interrompo la citazione già lunga.
Si può seguire l'esempio del maggiore e ridere.
Si può ridere del maggiore
Si può anche criticare la riforma del ministero degli interni.
Pero in questo articolo vorrei parlare di quello di cui non si discute di solito, che é già chiaro di per se. Di quello che é più importante.
A proposito di diritti umani.
La Fonte dei diritti umani non è sulla carta, né nei patti e neanche nelle convenzioni, ma nella dignità umana accettata dal popolo.
E' questa consapevolezza che ci conduce in piazza.
Qualcuno trova disgustoso che la legge sulle manifestazioni che, in teoria, dovrebbe favorire i cittadini che esercitano la loro libertà di riunione pacifica, di fatto nega questo diritto.
E' una perversione della logica e della legge é per sua natura disgustosamente inaccettabile.
Altri sono completamente malati per le scuse utilizzate per vietare le manifestazioni. Si può capire che la piazza sia occupata per l'evento "Divertimenti invernali", però non per il "Giorno dei donatori" Solo per un vampiro si può diventare donatori in un attimo. Chiedete a qualsiasi medico: non si può accettare il sangue dal primo che si offre, dopo il primo prelievo il sangue viene esaminato e solo allora e non subito si procede con la donazione, se i risultati delle analisi sono favorevoli.
le bugie per le piccole cose danno la nausea all'anima.
In molti non sarebbero scesi in piazza davanti al monumento di Majakovskij, ma é stato una vergogna quando Ludmila Alexeeva è stata trascinata via ricevendo delle botte sulle gambe.
La vergogna, il disgusto dalle bugie, la capacità di pensare fino in fondo e di trarre delle conclusioni non sono merito degli articoli e dei paragrafi, ma della dignità umana.
Che tra l'altro è in ogni essere umano.
Senza escludere la polizia antisommosse OMON, truppe interne e gli altri corpi di polizia. I "diritti umani" riguardano anche loro tanto quanto loro stessi sono consapevoli della loro dignità umana.
Però quando quest'ultima e' presente nella mente si sollevano inevitabilmente delle domande: "Chi siamo?". Le forze dell'ordine? Oppure "strutture di potere" che agiscono sotto le istruzioni della struttura amministrativa, dove le istruzioni non seguono le disposizioni di legge?
Da qui nascono quelle lettere e i video appelli dei funzionari di polizia.
Molti dei miei amici disprezzano questi appelli. Infatti, di che cosa si lamentano? Di che cosa scrivono? che cosa dicono? Si lamentano della violenza contro noi civili? No, prima hanno denunciato i loro problemi interni. Le condizioni lavorative, la corruzione. E così via ...
Ma in questi appelli si trova una protesta consapevole contro l'umiliazione della dignità umana. Gli stessi "diritti umani", che sono davvero uguali per tutti, quando esistono, esistono per tutti, e quando no, no.
Quando le persone sono inviate per disperdere una manifestazione di altre persone in difesa della Costituzione (e quelli eseguono l'ordine. disperdere!) di quale dignità umana ddegli esecutori si può parlare? E dove e' la differenza tra loro e chi va a riscuotere il pizzo ai negozianti?
E quando si prepara lo stesso modulo per il verbale di arresto per 100 persone? Ecco, Ilia era furioso per questo e ha aggiunto in una nota: "Non sono d'accordo! I membri non erano trecento ma mille! Io ho gridato "Vergogna!".
I funzionari ridevano di Ilia. Cosa c'entra qui la loro dignità?
I funzionari del sistema per la maggior parte sono convinti dell'ingiustizia del regine dove solo loro hanno torto e la colpa e sempre la loro. Però sembra che questo regime e' solo il rovescio della medaglia, perché finche le "strutture del potere" non diventano le "forze della giustizia" la dignità e i diritti delle persone in divisa non saranno mai considerati.
Tuttavia, ciò che riguarda anche noi: finchè i nostri "colleghi" borghesi non riconosceranno che le persone in divisa innanzitutto sono i nostri concittadini e che hanno i nostri diritti, la nostra stessa esistenza è un po' incompleta.
A questi concetti importanti, credo che in qualche modo siano legati ai "dettagli" come la purezza e la freschezza dell'aria negli uffici delle nostre forze dell'ordine. Non serve ispezionare il gabinetto, basta il odorare il verbale.
Il nostro paese respira la stessa aria e per tutti questa é un aria pesante. Turarsi il nasonon serve e il deodorante non sara' di sollievo.
I diritti umani (o la loro assenza) sono uguali per tutti e la dignità umana (o la sua negazione ) si manifesta ugualmente in tutto.
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