Annaviva ricorda Antonio Russo. Conferenza stampa.

Data: 
16/10/2008 - 13:00 - 14:00

Annaviva aderisce all'iniziativa dei Radicali Italiani in ricordo dell'uccisione di Antonio Russo.
La commemorazione avrà luogo domani mattina a Roma alle 11 davanti all'edificio del'Eni.

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Apcom

Roma, 15 ott. (Apcom) - Domani nell'anniversario della morte di Antonio Russo, il giornalista di Radio Radicale deceduto otto anni fa in circostanze misteriose nella citta' georgiana di Tiblisi, dove si trovava per documentare la guerra in Cecenia, si
terra' una conferenza stampa sotto il palazzo dell'ENI.

L'iniziativa, promossa dai Radical, e' finalizzata - spiegano gli organizzatori- "a richiamare i dirigenti dell'Ente Nazionale Idrocarburi - e dunque il governo italiano, azionista di maggioranza - a non subordinare il rispetto della democrazia e dei diritti umani in Russia agli interessi economici e agli
accordi commerciali che vengono periodicamente sottoscritti tra Roma e Mosca. Come l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, ha piu' volte sottolineato, le scelte di politica
energetica dell'Italia hanno decisive ripercussioni geopolitiche e in particolare condizionano pesantemente le relazioni con la Russia di Putin".

"Mentre il numero di giornalisti, attivisti dei diritti umani e oppositori uccisi o seriamente minacciati aumenta quotidianamente (il tentato avvelenamento di Karina Moskalenko, legale della famiglia della giornalista russa Anna Politkovskaya, e' soltanto l'ultimo di una lunga lista), il silenzio del governo italiano e in particolare del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - affermano ancora i Radicali- desta il sospetto di un inaccettabile e miope baratto tra difesa dei diritti umani e accordi commerciali".

Alla conferenza prenderanno parte: Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale Marco Perduca, senatore Radicali-PD Paolo Guzzanti, deputato del Popolo della Liberta' Nodar Gabashvili, ex-viceministro degli Affari Esteri della Repubblica della Georgia Silvana Aversa, del comitato direttivo di "Annaviva" (promotori della recente veglia in memoria di Anna Politkovskaja) Michele De Lucia, tesoriere di Radicali Italiani Vasyl Hovhera, studente, membro della comunita' ucraina in Italia

Antonio Russo e' deceduto tra la notte del 15/16 ottobre 2000 in Georgia, dove si trovava in qualita' di inviato di Radio Radicale per documentare la guerra in Cecenia. Il suo corpo fu ritrovato ai bordi di una stradina di campagna a 25 km da Tbilisi, torturato con tecniche riconducibili ai servizi segreti russi. Il materiale che aveva con se' - videocassette, articoli, appunti - non fu ritrovato, anche il suo alloggio fu ritrovato svaligiato da appunti e video (pur senza toccare oggetti di valore).

Le circostanze della morte non sono mai state chiarite, ma numerosi inidizi conducono al governo di Vladimir Putin a Mosca: Antonio Russo aveva infatti cominciato a trasmettere in Italia notizie scottanti circa la guerra, e aveva parlato alla madre, solo due giorni prima della morte, di una videocassetta scioccante contenente torture e violenze dei reparti speciali russi ai danni della popolazione cecena. Secondo i suoi amici, Russo aveva raccolto prove dell'utilizzo di armi non convenzionali contro bambini ceceni.