In ricordo di Natal'ja Estemirova, venerdi 20 maggio 2011, Milano

Data: 
20/05/2011 - 20:45

Luogo

Libreria Popolare di Via Tadino
via Tadino 18
Milano
Italy
45° 28' 43.3848" N, 9° 12' 26.7372" E

Una serata in ricordo di Natal'ja Estemirova, difensore dei diritti umani e civili in Cecenia, la cui vita fu tragicamente spezzata il 15 luglio del 2009.

Intervengono:
- Fabrizio Ossino, studente universitario, presenterà la sua tesi di laurea: Natal'ja Estemirova: "non mi uccise la morte..."
- Andrea Riscassi, giornalista Rai e socio fondatore di Annaviva, modererà la serata.

Vi aspettiamo!

L'associazione Annaviva

Natal'ja Estemirova (1959-2009): fino al 1998 lavora come insegnante di storia presso l'università di Grozny. Nello stesso anno incomincia ad occuparsi attivamente delle violazioni dei diritti umani in Cecenia, denunciando in particolar modo il sistema carcerario. Nel 2000 ha inizio la sua collaborazione con Memorial, il principale centro per la difesa dei diritti umani in Russia. Svolge importanti indagini, raccoglie materiale e testimonianze dirette durante il secondo conflitto ceceno. Lavora attivamente perché alcuni casi di violenze fossero giudicati di fronte alla Corte Europea per i diritti umani di Strasburgo. Il 15 del 2009 viene rapita a Grozny e il suo corpo rinvenuto qualche ora dopo nella vicina Inguscezia con ferite da arma da fuoco in testa e sul petto. Natalja Estemirova ha conosciuto e collaborato con Anna Politkovskaja. Grazie al suo prezioso lavoro, ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello internazionale (2007, premio "Anna Politkovskaja"; 2004, premio "Diritto alla Vita").

commenti

Andrea Riscassi per Articolo 21

Venerdì sera (20 maggio) l'associazione Annaviva organizza una serata in in ricordo di Natalija Estemirova. Ci troveremo dalle 20.45 alla Libreria Popolare di Via Tadino 18 a Milano.
Come i lettori di Articolo 21 ricorderanno la scorsa estate il prendente Medvedev annunciò che erano stati individuati i killer della giornalista russa uccisa tra la Cecenia e l'Inguscezia nel luglio 2009. La stampa di tutto il mondo (e anche la distratta politica internazionale) si accontentò di quella dichiarazione propagandistica. Sono passati dieci mesi e i killer, sempre che fossero stati veramente individuati, se ne vanno a spasso per la Federazione Russa o magari per l'Europa.
Assassinata a colpi di makarov 9 mm, la stessa arma che usarono per uccidere Anna Politkovskaja. Una pistola un tempo in dotazione alle forze armate sovietiche. Per Natalija come Anna, stranamente, non sono mai stati trovati gli esecutori materiali.
Le due giornaliste erano d'altronde attive sul fronte dei diritti umani ed erano invise a quel presidente ceceno (l'impresentabile Ramzan Kadyrov) grazie ai cui petrorubli si è assistita qualche giorno fa alla patetica partita di calcio che ha visto protagonista anche Maradona. Triste esempio di uno spettacolo globale del quale lo sport è uno dei principali motori.
Di questo e di altro parleremo venerdì sera a Milano. Ascoltando Fabrizio Ossino, che si è da poco laureato alla Sapienza di Roma con una tesi su come i media europei hanno coperto l'omicidio Estemirova.
Con imbarazzanti risvolti anche per il giornalismo nostrano.
Vi aspettiamo.

Andrea Riscassi