La Russia chiede di vietare la pubblicazione del rapporto ONU sulle prigioni segrete nel Caucaso Settentrionale
Traduzione di ProgettoKavkas da Caucasian Knot
La Russia chiede al Commissario Supremo delle Nazioni Uniti per i diritti umani di bloccare la pubblicazione del rapporto sulle prigioni segrete.
Vladimir Zheglov, rappresentante della Russia all’ONU, ha definito il rapporto “conflittuale” ed ha affermato che il documento dovrebbe essere rimosso dal sito ufficiale delle Nazioni Unite, dove è stato reso disponibile il mese scorso.
Gli attivisti per i diritti umani ritengono che nel Caucaso del Nord si è costituito un sistema di volenze, caratterizzato, insieme a pratiche come la tortura, rapimenti ed esecuzioni extragiudiziali, anche da carceri illegali.
Il 18 febbraio, i delegati di 47 paesi dell’ONU hanno espresso il desiderio di rendere la relazione, sui criteri di detenzione segreti russi, un punto di discussione per la seduta del prossimo 8 marzo. Il documento critica anche paesi come la Gran Bretagna e USA.
Il diplomatico russo ha detto che il rapporto, redatto da un gruppo di esperti indipendenti in materia di diritti umani, non dovrebbe essere pubblicato come documento ufficiale del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo.
Una delle sezioni del report presenta interviste anonime di residenti in Cecenia che subirono torture in carceri segrete. Carceri, che secondo il rapporto, Mosca utilizza nella sua lotta contro i separatisti nel Nord Caucaso.
Jeremy Sarkin, un membro della commissione delle Nazioni Unite che indaga sui rapimenti violenti, che ha preso parte al rapporto, ritiene che la Russia può bloccare la relazione solo se sostenuta dalla maggioranza del Consiglio.
Alexander Cherkasov, del consiglio di amministrazione del Centro dei diritti dell'uomo (HRC) "Memorial" dice che il rapporto elenca i seguenti nomi come luogo di queste carceri: Tsentoroy, Gudermes, nelle vicinanze di Shali e di Urus-Martan in Cecenia.
Secondo il Cherkasov, il rapporto delle Nazioni Unite fa menzione della prigione segreta nel villaggio di Goity, che divenne nota nel settembre 2007.
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