Dmitrij Medvedev: FORZA RUSSIA!
Cari concittadini! Cari amici!
L'articolo pubblicato oggi e' stato scritto da me per far capire ad ognuno di voi, ad ogni cittadino della Russia, il mio punto di vista sugli obiettivi strategici che dobbiamo raggiungere. Sul presente e il futuro del nostro paese. Invito tutti coloro che hanno qualcosa da dire a partecipare alla discussione su questi temi.
I vostri giudizi, commenti e suggerimenti saranno presi in considerazione durante la stesura del discorso del presidente russo all’assemblea parlamentare e l’elaborazione dei piani concreti per sviluppare il nostro stato.
Fra pochi mesi la Russia entrerà nel nuovo decennio del nuovo secolo.
Senz'altro, le frontiere temporali hanno un significato simbolico più che pratico.
Ci danno però modo di comprendere il passato, di apprezzare il presente e di progettare il futuro. Di comprendere quello che è stato riservato a ognuno di noi, ai nostri figli e al nostro paese.
L’eredità del passato
Rispondiamo innanzitutto ad una domanda semplice ma molto seria.
Dobbiamo portare nel nostro futuro un’economia primitiva basata sull’esportazione di materie prime, la corruzione endemica, la vecchia abitudine di contare sullo Stato, sui paesi stranieri, su qualche sapienza onnisciente, su tutto e tutti ma mai su se stessi per risolvere i problemi?
Potrebbe avere la Russia, oberata di questi carichi, un proprio futuro?
L’anno prossimo festeggeremo il sessantacinquesimo anniversario della guerra patriottica .
Questa ricorrenza ci ricorderà che i nostri tempi erano il futuro degli eroi che hanno conquistato la nostra libertà.
Ci ricorderà che il popolo, che ha sconfitto il nemico in quei giorni remoti, deve ora sconfiggere la corruzione e il ritardo sui tempi? Deve fare del nostro paese una realtà contemporanea e ben strutturata.
Noi, generazione contemporanea del popolo russo, abbiamo ricevuto grande eredità. Meritata, conquistata, guadagnata dagli sforzi dei nostri predecessori che furono compiuti a costo di vittime e sacrifici.
Abbiamo un vasto territorio, impressionanti ricchezze naturali, un solido potenziale industriale, un elenco infinito di risultati eccezionali ottenuti nel campo della scienza, della tecnica, dell’educazione e dell’arte. Abbiamo la gloriosa storia dell'esercito e della marina, le armi nucleari. Abbiamo l'autorità dello stato che ha giocato un ruolo significativo, in alcuni periodi determinante, nelle vicende storiche.
Come gestiamo questa eredità? Come la valorizziamo?
Come sarà la Russia per mio figlio, per i figli e i nipoti dei miei concittadini?
Come sarà il suo posto, e quindi, il posto dei nostri discendenti ed eredi, delle future generazioni di russi nella divisione mondiale del lavoro, nel sistema delle relazioni internazionali, nella cultura mondiale?
Cosa si deve fare per migliorare la qualità della vita dei cittadini della Russia di oggi e di domani? Per far sì che la nostra società diventi più ricca, più libera, più umana, più attraente? Perché sia in grado di dare a tutti coloro che lo desiderano, una migliore istruzione, un lavoro interessante, un buon reddito, un ambiente confortevole per la vita personale e l'attività creativa?
Ho le risposte a queste domande. E prima di poterle articolare, vorrei valutare la situazione attuale.
Impatti della crisi economica mondiale sulla Russia di oggi
La crisi economica mondiale ha dimostrato che la nostra situazione attuale sia lontana dall’essere la migliore.
Venti anni di cambiamenti tumultuosi non hanno risparmiato il nostro paese da una dipendenza totale dalle materie prime.
La nostra economia attuale ha ereditato da quella sovietica un difetto grave, quello di ignorare le esigenze dell'uomo.
In pochi casi il business interno al paese non inventa, non crea le condizioni necessarie per le persone e la tecnologia.
Questo business si basa sulla vendita di merce non prodotta internamente: le materie prime oppure la merce importata. In generale la competitività dei prodotti russi è estremamente bassa.
Quindi, più che in altre economie, assistiamo ad un calo della produzione ed ad una volatilità esorbitante del mercato azionario. Tutto questo conferma che abbiamo fatto poco di quello che era necessario fare negli anni precedenti. E tante cose le abbiamo sbagliate.
L'efficienza energetica e la produttività della maggior parte delle nostre imprese sono vergognosamente basse. Questo e' tuttavia solo la metà del problema. Il guaio è che di questo, a quanto pare, i proprietari, gli amministratori, gli ingegneri responsabili e i funzionari non sembrano essere molto preoccupati.
Conseguentemente, l'influenza della Russia sui processi economici globali non e' grande, diciamo, come vorremo.
Senz’altro nell'era della globalizzazione, l'influenza di un qualsiasi paese non può essere assoluta. Questo sarebbe persino dannoso.
Tuttavia le possibilità del nostro paese devono essere sostanziali, adeguate al ruolo storico della Russia.
Le istituzioni democratiche, in generale, sono state formate e strutturate ma la loro qualità è ben lontana dall'essere ideale. La società civile è debole, il livello di autorganizzazione e autogoverno è basso.
Anno dopo anno diventiamo sempre meno.
Alcolismo, fumo, incidenti stradali, mancanza di disponibilità di molte tecnologie mediche, le questioni ambientali sono la causa della perdita di milioni di vite umane. L’emergente crescita delle nascite non compensa ancora il calo demografico.
Siamo riusciti ad unire il Paese e fermare le tendenze centrifughe.
Sono però ancora molti i problemi da risolvere, compresi i più controversi. Gli attentati terroristici alla Russia continuano. I cittadini delle repubbliche del Caucaso del Nord non conoscono pace. Muoiono militari e comandanti delle forze dell'ordine, dipendenti dello stato e gente pacifica.
Naturalmente, tali reati sono commessi con il sostegno di bande criminali internazionali.
Ammettiamolo: la situazione non sarebbe stata così grave se lo sviluppo socio-economico del sud della Russia fosse davvero avanzato.
L'economia inefficiente, lo stile parasovietico della sfera sociale, la democrazia fragile, le tendenze demografiche negative, il Caucaso instabile: questi sono problemi molto grandi anche per uno stato come la Russia.
Non dobbiamo esagerare, naturalmente. Si sta facendo molto. La Russia sta lavorando.
Passi in avanti
La Russia non è più il parastato paralizzato di dieci anni fa. Il sistema sociale funziona in toto. Qesto però non basta, perché si limita a riprodurre il modello attuale senza svilupparlo e senza modificare l'attuale sistema di vita, conservando le dipendenze più dannose.
La leadership non si può ottenere basandosi sul mercato del petrolio e del gas. Dobbiamo capire e sentire la complessità dei nostri problemi. Discuterli con franchezza per agire. Alla fine, non sono i mercati delle materie prime a determinare il destino della Russia ma come noi consideriamo noi stessi, la nostra storia e il nostro futuro, il nostro intelletto, la nostra autostima, la nostra forza e dignità, l'imprenditorialità.
I mali sociali della Russia
Volendo definire cinque priorità di sviluppo tecnologico e proporre istruzioni concrete di modernizzazione del sistema politico, misure volte a rafforzare il sistema giudiziario e combattere la corruzione, mi baso sulle mie opinioni circa il futuro della Russia. Considero necessario liberare il nostro paese dai mali sociali trascurati, che limitano l’energia creativa e inibiscono il nostro progresso comune. Tra questi mali ci sono:
I secoli di arretratezza economica, l'abitudine a basare l’esistenza del nostro paese sulle esportazioni di materie prime e a commerciarle con i prodotti finiti. Gli elementi per un sistema innovativo sono stati creati e anche con successo, da Pietro il Grande, dall'ultimo zar e dai bolscevichi. Il prezzo del successo è stato tuttavia troppo alto. Tutti loro l’hanno raggiunto grazie ad uno sforzo estremo, al limite delle possibilità fornite dalla macchina totalitaria dello Stato.
I secoli di corruzione che da tempo immemore indeboliscono la Russia. La corruzione è tuttora presente in Russia a causa della presenza eccessiva dello Stato in tutte le sfere importanti della vita economica e nelle attività sociali. Non tutto però e' causato dall’eccessiva presenza dello Stato. Anche il business non è senza peccato. Molti imprenditori non sono preoccupati di trovare menti talentuose e di introdurre tecnologie innovative, di ideare e commercializzare nuovi prodotti. Sono impegnati a corrompere i funzionari al fine di ottenere il controllo nella logica di distribuzione dei beni.
Gli atteggiamenti paternalistici ampiamente diffusi nella società. La convinzione che tutti i problemi debbano essere risolti dallo Stato. Oppure da qualcun altro, ma non da chi è preposto a farlo. Il desiderio di farsi da sé, di raggiungere passo dopo passo il successo personale non è una nostra abitudine nazionale. Da qui deriva la mancanza di iniziativa, di nuove idee, la persistenza di problemi irrisolti, la scarsa qualità del dibattito pubblico e del giudizio critico.
Il sostegno pubblico è solitamente espresso con il silenzio. Le critiche sono molto spesso emotive, di effetto ma nello stesso tempo superficiali e irresponsabili.
Bene, la Russia è colpita da questi fenomeni da oltre un secolo.
Si sente dire spesso che non si può guarire dalle malattie sociali croniche, che le tradizioni non possono essere cambiate e che la storia tende a ripetersi. Una volta anche la servitù della gleba e l'analfabetismo dilagante sembravano insormontabili.
Tuttavia, sono stati superati.
Per quanto riguarda la tradizione, la sua influenza è ovviamente notevole. In ogni nuova epoca, le tradizioni passano attraverso fasi di cambiamento. Alcuni di esse semplicemente scompaiono. E non tutte sono utili. Secondo il mio parere le tradizioni sono valori indiscutibili che devono essere protetti. Sono la pace interetnica e interreligiosa, il coraggio militare, la fedeltà, l'ospitalità e la cordialità insita nel nostro popolo. La corruzione, il furto, intellettuale e spirituale, la pigrizia, l'ubriachezza sono vizi che offendono le nostre tradizioni. Di questo ci si deve sbarazzare in modo definitivo.
Naturalmente la Russia moderna non ripete il proprio passato. I nostri tempi sono veramente nuovi. Non solo perché il tempo scorre, come qualsiasi tempo ma anche perché apre al nostro paese e prima di tutto a ognuno di noi enormi opportunità. Di tali opportunità non c’era nemmeno traccia venti, trenta e neppure cento o trecento anni fa.
Le specificità della storia imperiale e sovietica del nostro paese sono la rovina, l'umiliazione e l’uccisione di milioni di nostri connazionali.
Dobbiamo riconoscere che la tutela della vita umana non è stata prioritaria in quegli anni, permettetemi di dirlo. Purtroppo, questo è un dato di fatto.
Una nuova era
Oggi per la prima volta nella storia del nostro paese abbiamo la possibilità di dimostrare a noi stessi e al mondo che la Russia può svilupparsi seguendo un percorso democratico.
C’è la possibilità di accedere ad una fase superiore della civiltà. Questo sarà attuato attraverso metodi non violenti.
Senza coercizione, solo con la persuasione. Non con la soppressione, piuttosto svelando il potenziale creativo di ogni individuo. Non con le intimidazioni, ma con l’interesse. Non con la contrapposizione ma con la convergenza degli interessi di individuo, società e Stato.
Ci troviamo a vivere veramente in un momento unico. Abbiamo la possibilità di costruire una Russia nuova, libera, prospera e forte. Io, nel ruolo di presidente, devo fare tutto quanto in mio potere per garantire che questa occasione venga sfruttata pienamente.
Nel corso dei prossimi decenni la Russia deve diventare un paese in cui la prosperità sia garantita non tanto dalle materie prime quanto dalle risorse intellettuali, dall’economia "intelligente" che crea una conoscenza unica, l'esportazione di nuove tecnologie e l'innovazione dei prodotti.
Vettori di modernizzazione
Recentemente ho identificato cinque vettori strategici per la modernizzazione economica del nostro paese.
1) Diventeremo uno dei paesi leader nell’efficienza della produzione, del trasporto e nell’uso dell'energia. Utilizzeremo nel mercato nazionale e internazionale nuovi tipi di combustibile.
2) Conserveremo e potenzieremo il livello qualitativo della tecnologia nucleare.
3) Miglioreremo la tecnologia dell'informazione, ottenendo un impatto significativo sullo sviluppo mondiale delle reti pubbliche di dati ed utilizzando strumenti avanzati.
4) Ci serviremo di infrastrutture spaziali e terrestri per il trasferimento di tutti i tipi di informazione; i nostri satelliti monitoreranno il mondo intero, aiuteremo i nostri cittadini e le persone di tutti i paesi a comunicare, viaggiare, lavorare nella ricerca, nella produzione agricola e industriale.
5) la Russia assumerà una posizione leader nella produzione di alcuni tipi di attrezzature mediche, di sofisticati strumenti diagnostici, di farmaci per la cura di virus, malattie cardiovascolari, cancro e malattie neurologiche.
Parallelamente a queste cinque strategie di leadership nel settore dell'alta tecnologia, presteremo grande attenzione allo sviluppo delle più importanti industrie tradizionali, prima di tutto di quella agricola.
Da noi una persona su tre vive in campagna. Sarà nostra priorità offrire moderni servizi sociali per i residenti nelle aree rurali, l’aumento dei loro redditi, il miglioramento delle loro condizioni lavorative e di vita.
Naturalmente, la Russia sarà sempre bene armata. In modo tale che a nessuno venga in mente di minacciare noi e i nostri alleati.
Questi obiettivi sono realistici. I passi per conseguirli complessi ma affrontabili. Possediamo già piani detagliati.
Intendiamo incoraggiare e promuovere la creatività scientifica e tecnologica. Per fare ciò, prima di tutto, sosteremo giovani scienziati e inventori. [… ]
Un’economia innovativa non si sviluppa immediatamente. Essa fa parte di una cultura basata su valori umanitari e sul tentativo di trasformare il mondo per ottenere una migliore qualità della vita, per liberare l'uomo dalla povertà, dalle malattie, dalla paura e dall'ingiustizia. […]
Credo che lo sviluppo tecnologico sia prioritario trai i compiti sociali e statali, dal momento che è inestricabilmente al progresso dei sistemi politici.
Lo sviluppo della democrazia
Si crede che la democrazia si sia sviluppata nell’antica Grecia. Tuttavia a quel tempo la democrazia non esisteva per tutti. La libertà era il privilegio di una minoranza.
La democrazia a tutti gli effetti, che stabilisce il diritto di voto e di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, la democrazia di tutti, è apparsa in tempi relativamente recenti, circa ottanta - cento anni fa.
La democrazia è diventata di massa, quando anche la produzione dei beni e servizi indispensabili lo è diventata.
Quando il livello di sviluppo tecnologico della civiltà occidentale ha reso possibile l'accesso pubblico ai servizi di base, all'istruzione, all'assistenza sanitaria e allo scambio di informazioni.
Ogni nuova invenzione, migliorando la qualità della vita, ha consentito di compiere un ulteriore passo verso la libertà dell'uomo. [… ]
Tanto più intelligente, intellettuale ed efficace sarà la nostra economia, tanto più alto sarà il livello di benessere dei nostri cittadini.
E tanto più libero, più giusto, più umano sarà il nostro sistema politico e tutta la società nel suo complesso.
La diffusione delle moderne tecnologie dell'informazione offre opportunità senza precedenti per ottenere fondamentali libertà politiche, come la libertà di parola e quella di riunione.
Per identificare ed eliminare focolai di corruzione. Per l'accesso diretto al luogo in cui si svolga un qualsiasi evento. Per lo scambio diretto di opinioni e di conoscenze delle persone in tutto il mondo. La società diventa aperta e trasparente più che mai. Anche se questo non piace alla classe dirigente.
Il nuovo sistema politico
Anche il sistema politico della Russia sarà aperto, flessibile e strutturato internamente. Sarà adeguato alla struttura sociale dinamica, attiva, trasparente e multi-dimensionale.
Alla cultura politica corrisponderà gente libera, sicura, con un pensiero critico, fiduciosa in se stessa. Come nella maggior parte delle democrazie, i leader nella lotta politica saranno i partiti parlamentari che periodicamente si sostituiscono al potere.
I partito e le loro coalizioni eleggeranno le autorità federali e regionali(e non viceversa), i candidati per la nomina di capo dello Stato, i capi delle regioni e degli enti locali. […]
Essi riuniranno in un soggetto politico tutte le componenti della società: i cittadini di tutte le nazionalità, gruppi eterogenei di persone e tutti i territori russi dotati di ampi poteri.
Il sistema politico sarà perfezionato nell’ottica di un dialogo libero fra le associazioni politiche.
Mantenendo il consenso interpartitico sui punti strategici di politica estera, sulla stabilità sociale, sulla sicurezza nazionale, sull'ordine costituzionale, sulla tutela della sovranità della nazione e dei diritti e le libertà dei cittadini, sulla tutela dei diritti di proprietà, sul rifiuto dell’estremismo, sul sostegno alla struttura della società civile e di tutte le forme di auto-organizzazione e auto-governo.
Un consenso simile esiste in tutte le democrazie moderne.
Quest'anno abbiamo mosso i primi passi per creare un sistema politico di questo tipo.
I partiti politici hanno ricevuto ulteriori opportunità di influenzare il potere esecutivo nelle federazioni e nei comuni. […]
Non tutti sono soddisfatti dal nostro movimento in questa
direzione.
Parlando della necessità di cambiamenti forzati nel sistema politico, a volte parlano persino di tornare ai tempi 'democratici' degli anni novanta. Ma il ritorno ad uno stato paralizzato non è possibile.
Voglio quindi deludere i sostenitori della rivoluzione permanente.
Non abbiamo fretta. La fretta e la scorretta interpretazione delle riforme politiche hanno spesso portato in passato alle tragiche conseguenze, conducendo la Russia sull'orlo del collasso. Non possiamo rischiare
la stabilità sociale e mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri cittadini in nome di qualche teoria astratta.
Non abbiamo il diritto di sacrificare la stabilità della vita neppure in nome degli obiettivi più alti.
Le riforme
Confucio disse: "Una piccola impazienza distrugge un
grande disegno."
Siamo sazi.
Le riforme sono per il popolo e non il popolo per le riforme.
Nello stesso tempo, non saranno felici coloro che sono completamente soddisfatti del loro status quo. Coloro che hanno paura e rifiutano i cambiamenti.
I cambiamenti avverranno. Saranno graduali, valutati con coscienza ma costanti e coerenti.
La democrazia russa non calcherà meccanicamente gli esempi degli stati stranieri.
La società civile non si compra con le sovvenzioni straniere.
La cultura politica non si può formare imitando semplicemente le tradizioni politiche delle società avanzate.
Un sistema giudiziario efficace non può essere importato. La libertà non si può imparare da un libro, neanche da un libro molto arguto.
Noi, naturalmente, impareremo dalle altre nazioni. Impareremo dalle loro esperienze, tenendo conto dei loro successi e insuccessi nello sviluppo delle istituzioni democratiche.
Però nessuno potrà vivere la nostra vita al nostro posto. Nessuno diventerà libero, di successo e responsabile al nostro posto.
Solo la nostra esperienza personale di costruzione democratica ci darà il diritto di dire: noi siamo liberi, siamo responsabili, siamo gente di successo.
Il sistema giudiziario
La democrazia ha bisogno di essere protetta. Come hanno bisogno di essere protetti i diritti e le libertà fondamentali dei nostri cittadini.
Difendetevi in primo luogo dalla corruzione che alimenta la tirannide, dalla mancanza di libertà e dall’ingiustizia.
Abbiamo appena iniziato lo sviluppo di questo meccanismo di protezione. La sua parte centrale deve essere il tribunale.
Dobbiamo creare un tribunale moderno ed efficiente che agisca sul sistema giudiziario in conformità con la nuova costituzione e sulla base di una moderna concezione del diritto.
Dobbiamo anche sbarazzarci del disprezzo per la legge e la giustizia, che, come ho già detto più volte, è diventato la nostra triste "tradizione".
Durante la formazione di un nuovo sistema giudiziario non sono tuttavia ammessi gli assalti e le campagne, così come le dicerie secondo cui il sistema è marcio ed è più facile creare un nuovo organo giudiziario e di polizia piuttosto che cambiare quello esistente.
Non abbiamo "nuovi" giudici, nuovi poliziotti, nuovo personale dei servizi di sicurezza, funzionari, uomini d'affari, ecc.
E’ necessario creare normali condizioni di lavoro per il corpo di polizia e liberarsi dai furfanti.
Si devono istruire funzionari di polizia a proteggere e difendere i diritti e le libertà, a risolvere i conflitti in campo giuridico in modo giusto, chiaro ed efficace.
Si deve sospendere l’illegalità degli atti giudiziari, a prescindere dalle ragioni che l’abbiano dettata. In definitiva, il sistema giudiziario deve capire che cosa sia di pubblico interesse e che cosa riflette l'interesse egoistico di un burocrate corrotto o di un uomo d'affari.
Si deve coltivare il gusto per la cultura giuridica, per il rispetto della legge, per il rispetto dei diritti degli altri, incluso il diritto tanto importante di proprietà.
Tribunali con un ampio sostegno pubblico sono pensati per pulire il paese dalla corruzione. Questo è un compito difficile ma attuabili. Altri paesi ci sono riusciti.
Piani d’intervento nel caucaso
Faremo tutto il possibile per normalizzare la vita delle persone nel Caucaso russo.
I programmi economici e umanitari per il sud del Paese saranno presto riesaminati e concretizzati.
Saranno sviluppati criteri chiari e precisi per misurare l’efficacia nel lavoro dei capi delle strutture statali che si occupano dei problemi del Caucaso.
Questo riguarda innanzitutto i ministeri federali e regionali e i servizi responsabili della qualità delle politiche nel settore della produzione industriale, nella finanza, nello sviluppo sociale, nell’istruzione e nella cultura.
Nello stesso tempo le autorità continueranno a sopprimere i gruppi di banditi che cercano d’intimidire e terrorizzare la popolazione di alcune repubbliche caucasiche imponendo loro illusioni e costumi barbarici.
Il nuovo stato sociale
Le tendenze demografiche negative devono essere rallentate e fermate.
Migliorare la qualità delle cure mediche, promuovere la fertilità, la sicurezza stradale e la produzione, lottare contro la pandemia dell’alcolismo, sviluppare lo sport di massa: devono diventare queste le attività strategiche e quotidiane dello Stato.
Nei discorsi dei politici russi si ricorda spesso che, secondo la nostra Costituzione, la Russia è uno stato sociale.
Questo è vero ma non dobbiamo dimenticare che lo stato sociale moderno non è lo stesso gonfio ufficio sovietico di sicurezza sociale e neppure il centro speciale di distribuzione di valori piovuti dal cielo.
Si tratta invece di un complesso sistema equilibrato di incentivi economici e di sicurezza sociale, norme giuridiche, etiche e comportamentali, l’efficacia delle quali dipende in modo cruciale dalla qualità del lavoro e dal livello di formazione di ciascuno di noi.
La società può distribuire tramite lo stato solo ciò che ha guadagnato. Vivere sopra le proprie possibilità è immorale, insensato e pericoloso. [...]
Norme in materia di politica estera
La modernizzazione della democrazia russa, la costruzione di una nuova economia, a mio parere, e' possibile solo se sfruttiamo le risorse intellettuali della società postindustriale. Senza perplessità, in modo aperto e pragmatico. Armonizzare i rapporti con le democrazie occidentali non è una questione di gusto oppure di preferenze dei diversi gruppi politici. […]
Abbiamo bisogno dei soldi e della tecnologia di Europa, America e Asia. Questi paesi hanno bisogno a loro volta delle potenzialità della Russia. […]
Naturalmente non esiste un rapporto senza contraddizioni. Ci saranno sempre argomenti controversi, motivi di disaccordo.
Il risentimento, l'arroganza, le difficoltà, la sfiducia e soprattutto le ostilità dovrebbero però essere escluse reciprocamente nella relazione tra Russia e gli altri paesi democratici.
Abbiamo molti obiettivi comuni, tra cui - prioritari e vitali per ogni abitante della Terra- la non proliferazione delle armi nucleari e la riduzione del rischio di effetti negativi dovuti al cambiamento climatico. […]
L’immagine di un’Europa infallibile e felice e di una Russia sottosviluppata è inaccettabile, offensiva e pericolosa. Non meno pericoloso e' il percorso di auto isolamento, critiche e denunce reciproche.
A guidare la nostra politica estera non dovrebbe essere la nostalgia ma l'obiettivo a lungo termine di modernizzazione della Russia.
Per questo la Russia, essendo una delle economie guida, uno Stato che possiede l'energia nucleare e un membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU, dovrebbe parlare apertamente ed esplicitamente della propria posizione e difenderla in tutte le situazioni. […]
Nel caso i nostri interessi siano minacciati, occorre difenderli con vigore.
Oltre al lavoro attivo verso ovest, dobbiamo approfondire la cooperazione con i paesi dell’ EAEC, Otsc e CSI.
Essi sono nostri vicini e partner strategici. Noi condividiamo gli obiettivi comuni di modernizzazione delle nostre economie, la sicurezza regionale, la costruzione di un ordine mondiale più equo. [..]
Il popolo Russo, come ogni grande popolo, possiede una storia brillante, eroica, che incute rispetto e ammirazione e al tempo stesso, è contraddittoria, complessa, ambigua.
Siamo percepiti in modi diversi da persone e paesi diversi. Resta ancora molto da fare per proteggere la nostra storia dalla distorsione e dalle speculazioni politiche.
Dobbiamo guardare al nostro passato in modo chiaro. Vedere le vittorie grandiose e i tragici errori, vedere le imitazioni e la manifestazione dei tratti migliori del carattere nazionale.
In ogni caso, saremo attenti alla nostra storia e la rispetteremo. Rispetteremo innanzitutto il ruolo del Paese nel mantenimento di un ordine mondiale per i prossimi secoli.
Da sempre, in tutte le fasi della sua istituzione, la Russia ha cercato di ottenere un più giusto ordine mondiale.
In più occasioni la Russia ha dato protezione alle piccole nazioni, di fronte alla minaccia di schiavitù o distruzione. Così è stato di recente, quando il regime di Saakashvili ha inferto un attacco criminale all’Ossezia del Sud.
Spesso la Russia ha distrutto i piani coraggiosi dei candidati per la dominazione del mondo. La Russia si è espressa due volte nelle grandi coalizioni: nel XIX secolo - bloccando Napoleone e nel XX secolo- sconfiggendo i nazisti.
Sia in guerra che in pace, se una giusta causa richiedeva un intervento decisivo, la nostra nazione è andata in soccorso. La Russia è sempre stata un fedele alleato nella guerra e un partner onesto negli affari economici e diplomatici.
In futuro, la Russia sarà un membro attivo e rispettato della comunità mondiale delle nazioni libere.
Sarà abbastanza forte da esercitare una notevole influenza nella formulazione delle decisioni che hanno implicazioni globali.
Eviterà azioni unilaterali che potrebbero danneggiare gli interessi nazionali e alterare i nostri affari interni, ridurre il livello di reddito del popolo russo e danneggiare la sua sicurezza.
Già oggi, insieme ad altri paesi, siamo impegnati a realizzare la riforma delle istituzioni sovranazionali politiche ed economiche. [..]
Russia, Avanti!
Questa e' la mia opinioni sul ruolo storico del nostro paese e del suo futuro. Queste sono le mie risposte alle domande relative a ciascuno di noi.
Invito a collaborare tutti coloro che condividono le mie convinzioni. Invito a collaborare anche quelli che non sono d'accordo con me che desiderano sinceramente cambiare in meglio.
Influenti gruppi di funzionari corrotti e imprenditori che non fanno gli imprenditori interferiranno nel nostro lavoro.
Essi sono ben accomodati. Hanno "tutto". A loro va bene tutto. Hanno intenzione di spremere fino all’ultimo i profitti derivanti dall'industria sovietica e sprecare le risorse naturali che appartengono a tutti noi.
Non creano nulla di nuovo, non vogliono lo sviluppo, hanno paura ma il futuro non appartiene a loro. Il futuro appartiene a noi.
Siamo in maggioranza assoluta. Agiremo. Con la pazienza, in modo pragmatico, coerente ed equilibrato. Agiremo ora.
Agiremo domani e dopodomani. Supereremo la crisi, il sottosviluppo e la corruzione. Creeremo una nuova Russia.
Russia, avanti!
Traduzione di Anna Agliati
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commenti
Commenti in inglese:
Commento The Telegraph: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/russia/6169625/Dmitry-M...
Commento Reuters: http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE5894FX20090910
Dalla stampa italaina
Commento L'Occidentale: http://www.loccidentale.it/articolo/%E2%80%9Cavanti+russia%E2%80%9D,+med...
Commento Lettera22: http://www.lettera22.it/showart.php?id=10886&rubrica=148
E ancora....
Lettera22
MEDVEDEV ALLA RUSSIA, AVANTI PIANO 13-11-09
Parla davanti a centinaia di dignitari venuti da tutto il paese il giovane presidente, chiama i problemi col loro nome, lui che usa internet e blog per comunicare coi cittadini - ma non è stato democraticamente eletto. E come un donchisciotte, riassume in sé tutte le contraddizioni di questa Russia, figlia di Putin, stretta tra conservatori – molti – e liberali – ancora pochi. Di Lucia Sgueglia
http://www.lettera22.it/showart.php?id=11024&rubrica=148
Il Sole 24 ore
Medvedev: modernizzare economia russa di Vladimir Sapozhnikov
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/medvedev-econom...
Il Giornale
Medvedev: basta con l'Urss, la Russia guardi avanti di Roberto Fabbri
http://www.ilgiornale.it/esteri/medvedev_basta_urss_russia_guardi_avanti...
L'Occidentale
Il discorso di Medvedev sulla modernizzazione è piaciuto alla Duma
http://www.loccidentale.it/articolo/il+discorso+sulla+modernizzazione+di...