Un’ assemblea via Skype tra Mosca e Milano per ricordare Anna Politkovskaya e dicutere della libertà di stampa in Europa.
Un incontro tra gli studenti della Università Mgu di Mosca, la stessa in cui ha studiato la coraggiosa giornalista della Novaja Gazeta, e gli allievi della scuola di giornalismo Walter Tobagi di Milano.
What we know about Anna?, questo il nome dell’evento tenutosi il 28 maggio
, è stato ospitato dalla Casa dei giornalisti di Mosca. Perché in Russia ricordare Anna Politkovskaya, assassinata il 7 ottobre del 2006, è difficile, ma forse possibile. Anche se il governo e la stampa russa sono ancora reticenti sulla sua morte.
Da Mosca Ilya Politkovsky e Alexander Cherkasov, corrispondente della Novaja, hanno ricordato in diretta la straordinaria attività di Anna. Una giornalista sempre alla ricerca di verità, con una grande passione per il suo lavoro, che non ha avuto paura di denunciare i crimini commessi dall’esercito russo durante le guerre in Cecenia. Per questo invisa al governo di Putin.
Da Milano, gli studenti, coordinati da Carlotta Mariani e Massimo Tagariello, hanno a loro volta ricordato alcuni dei più coraggiosi giornalisti Italiani: su tutti Walter Tobagi, di cui, proprio il 28 maggio, ricorre il 30esimo anniversario dalla morte. Ma anche cronisti vittime della mafia come Giovanni Spampinato, Giuseppe Fava e Carlo Siani e scrittori come Roberto Saviano, costretto a vivere sotto scorta per aver denunciato le attività della Camorra nel suo celebre libro “Gomorra”.
I giovani giornalisti di Milano hanno menzionato anche la spinosa questione del DDL intercettazioni, una legge che può, seriamente, mettere a repentaglio la libertà di stampa.
Se in Russia si ha ormai la consapevolezza di non aver un’ informazione completamente libera, in Italia molti credono che sia ancora possibile esprimere il proprio pensiero e raccontare i fatti senza censure. Le cose purtroppo stanno cambiando.
Sarà’ compito proprio dei giovani giornalisti, a Mosca come a Milano e nel resto del mondo, difendere la libertà di stampa. In nome di chi per questa libertà ha speso la propria vita, come Anna Politkovskaya e Walter Tobagi.
Micol Sarfatti
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commenti
Andrea Riscassi:
Assemblea , via Skype, tra gli studenti delle scuole di giornalismo di Mosca e Milano. Alla Casa dei giornalisti della capitale russa si sono trovati (insieme ai colleghi della Novaja Gazeta) gli studenti della MGU, la principale università di giornalismo della capitale russa, la stessa dove ha studiato Anna Politkovskaja. E proprio dalla figura della giornalista russa assassinata il 7 ottobre del 2006 da sconosciuti, è partita la discussione sulla libertà di stampa in Europa.
Da Milano ci siamo connessi dalla scuola di giornalismo “Walter Tobagi”, dell’Università Statale di Milano. E proprio dal collega assassinato trent’anni fa è partito il discorso dei praticanti italiani. Ecco quel che hanno scritto e mandato a Mosca come contributo, tre degli studenti milanesi: Carlotta Mariani, Micol Sarfatti e Massimo Tagariello.
Ad maiora.
Ps. Sono gli stessi giovani giornalisti (a Milano e ovunque in Italia) cui le redazioni (stimolate dalla FNSI) in questi giorni sbattono le porte in faccia e boicottano gli stage. Salvo poi, quando escono le statistiche ISTAT sui cosiddetti bamboccioni, sollevare il solito finto pianto greco sui giovani che non hanno opportunità. Alla faccia della coerenza.
Fonte: http://andreariscassi.wordpress.com/2010/05/28/our-school-walter-tobagi/