L’avvento di San Gref e San Khristenko
Nell’accampamento liberale, l’entusiasmo и palpabile: accidenti, German Gref e Viktor Khristenko si sono presentati in tribunale per il processo di Chodorkovskij! E hanno detto che non ha rubato il petrolio! Accidenti, che svolta! Che shock! Chissа, forse è accaduto qualcosa ai piani alti?
Risposta: assolutamente nulla. Semplicemente, all’interno del Governo sono state scelte due persone – non Putin, ne Medvedev o Sechin, e sono stati delegati a presentarsi al processo. Perché? Per fare una buona impressione su Strasburgo, che non valuta il processo nel suo insieme, ma semplicemente il rispetto delle formalitа. Ah, sono stati respinti tutti i tentativi degli avvocati di convocare a giudizio membri del Governo? Oltraggioso, и una chiara violazione dei diritti fondamentali! Ah, un momento: qualcuno (Khristenko e Gref) si è presentato, e qualcun altro (Putin e Sechin) no? Beh, ragazzi: tutto regolare, nessun diritto и stato violato.
Pare che alcune settimane fa gli avvocati della Jukos, durante il processo, abbiano tentato di convocare in qualitа di testimone Kevin F. Dages, ex vice presidente della compagnia americana Compass Lexecon, una delle maggiori aziende americane nel campo del consulting.
Il pubblico ministero Latkhin per ben due volte ha messo in dubbio le qualifiche dell’interprete che avrebbe dovuto tradurre le dichiarazioni dell’americano e in seguito il giudice ha stabilito che i rendiconti finanziari internazionali della Jukos non avevano collegamenti con il processo. Come possono essere totalmente irrilevanti documenti che da soli contano migliaia di pagine e decine di volumi? Non credete anche voi che sarebbe molto piщ interessante sentir spiegare come Khodorovskij avrebbe rubato di anno in anno quasi il 20% del petrolio estratto annualmente in Russia riuscendo a nascondere questo fatto nell’ambito dei principi contabili? Credo che questa storia dica molto piщ del processo di quanto non faccia l’intervento di Khristenko o di Gref.
Proprio come il pubblico ministero Lakhtin, che molto gentilmente ha chiesto alla capo redattrice del giornale “Vedomosti”, Tat’jana Lysov, quanto l’avesse pagata Khodorkovskij. Il primo processo contro Khodorkovskij si и svolto interamente sotto il segno di una semplice contrapposizione: il Governo tentava di convincere Khodorkovskij a non dibattersi, lasciando intuire che, se avesse smesso di opporre resistenza, sarebbe stato rilasciato.
Il secondo processo, invece, non lo diluiscono per Khodorkovskij, ma per il pubblico.
Vogliono convincerlo che non и stato ancora deciso nulla, soprattutto per quanto riguarda la seconda condanna. Qui, perт, parrebbe esserci qualche intrigo. Parrebbe che all’interno del Cremlino ci sia una qualche disaccordo, qualche discordanza...
Risposta: nessuna discordanza. Finché Putin sarа al potere, Khodorkovskij resterа in
prigione.
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Un po di satira