IN PIAZZA A MILANO PER DIRE BASTA AGLI ZAR DEL GAS
Le armi tacciono in Georgia e Ossezia del sud. Ma questo non vuol dire che nel Caucaso sia tornata la pace. All'avventata mossa militare georgiana (compiuta comunque all'interno dei suoi confini) è seguita una sproporzionata reazione dei soldati di Putin.
Si è confermata quella ..tendenza russa alla dismisura .. che ci ricordava Pasternak, uno degli scrittori che ci ha fatto amare la Russia.
Ora invece Mosca è tornata a far paura. Merito di quell'ex tenente colonnello del Kgb che la guida. Sembrava non aspettare altro Putin che indossare la mimetica e guidare le sue truppe nell'assalto alla vicina Georgia. Tbilisi paga per non aver valutato che l'orso era da tempo pronto a colpire. Paga soprattutto la sua rivoluzione di velluto e il suo amore per l'America (ricambiata con il sostegno all'adesione alla Nato) e l'Europa (che invece ha sdegnosamente respinto, come per l'Ucraina di Yushenko, ogni possibile e futuribile adesione all'Unione).Putin ha vinto un nuovo round nella sfida per il controllo dei paesi confinanti. Li ha vinti tutti per ora, perdendo solo in Ucraina, con la rivoluzione arancione: è stato quello l'unico momento in cui l'Europa si è schierata dalla parte di chi chiedeva democrazia.
Ora non possiamo lasciare la Georgia in balia del suo destino.
Non possiamo passare sotto silenzio i pericoli insiti dietro questo rinnovato revanscismo russo, vera minaccia nei confronti dell'ex repubbliche sovietiche. Soprattuto per quelle dove, in fase di decolonizzazione, i sentimenti di russofobia sono più marcati. Budapest, Praga, Kabul e Grozyny sono bastati.
Occorre ora porre un freno al nuovo zar del gas.
Per questo l'associazione Annaviva (in collaborazione con Articolo21) invita tutti a manifestare a Milano, in piazza della Scala la sera di Ferragosto (dalle 20.30 alle 22). Quel giorno ci saranno manifestazioni e presidi in tutta Europa.
L'Italia - da tempo governata da 'amici di Putin' - non può stare a guardare.
aderiscono Federico Orlando e Giuseppe Giulietti per Articolo21 e il Partito socialista e la Federazione dei giovani socialisti di Milano.
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