LA BIELORUSSIA ALZA LE TARIFFE DI TRANSITO DEL GAS
Minsk ha incrementato il prezzo richiesto alla Russia per il transito sul suo territorio del gas diretto a Germania, Polonia e Paesi baltici.
“Dal 6 gennaio 2009 la tariffa di transito è stata incrementata del 22,5%, arrivando a 3,43 euro per ogni tonnellata nella tratta verso Germania e Polonia, e a 1,47 euro in quella diretta verso l’Ucraina” ha comunicato per mezzo di una nota scritta il ministero dell’economia di Minsk.
Tale decisione ha scosso gli esperti del settore: Sebbene soltanto il 20% del gas russo diretto all’Europa transiti per la Bielorussia, dopo la decisione di Mosca di sospendere le forniture all’Ucraina quello attraverso il territorio bielorusso resta l’unico canale di approvvigionamento per l’UE. L’incremento dei dazi di transito potrebbe scatenare ripercussioni di vario genere: da una ritorsione di Mosca contro Minsk ad un ulteriore incremento del prezzo di importazione del carburante applicato alla Bielorussia e, di conseguenza, ai Paesi europei.
Tuttavia, le Autorità dei due Stati si erano già accordate a riguardo lo scorso dicembre in occasione di un incontro al Cremlino, durante il quale Minsk – bisognosa di superare la crisi economica da cui è colpita da tempo – ha ottenuto un “prezzo di favore” per le forniture russe di gas inferiore al valore medio di mercato ma di gran lunga superiore rispetto a quello pagato fino all’anno precedente: sotto la pressioni di Mosca, il presidente Alaksandar Lukašenka ha accettato di pagare fino a 170 dollari per 1000 metri cubi di gas importati dalla Russia, contro i 127,9 pagati nel 2008. Per la medesima quantità di gas, anche il prezzo applicato ai singoli Paesi UE per il 2009 è aumentato, arrivando mediamente a circa 280 dollari.
M.Ca.
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