ANNAVIVA INVITA A SCENDERE IN PIAZZA PER LA PACE IN GEORGIA

15/08/2008 - 20:30
15/08/2008 - 22:00
Europe/Rome

La guerra è tornata a insanguinare il Caucaso. All’attacco georgiano in Ossezia del Sud (territorio che della Georgia fa parte) ha replicato duramente la Russia. Putin sembrava non aspettare altro che indossare l’elmetto e guidare le truppe di un paese che mal sopporta che le nazioni ex sovietiche vadano per la loro strada.
Dal crollo dell’Unione sovietica è in corso una difficile partita a scacchi per capire dove finisca l’Occidente e dove inizi l’Oriente. Una battaglia fatta di embarghi, gasdotti, bandierine piantate sul fondo del Polo Nord, cacciabombardieri in volo, scudi spaziali, spie avvelenate col Polonio, e - come si vede in queste ore - anche Mig, carri armati e morti sulle strade. Un confronto al quale, come sempre partecipano solo due attori: Mosca e Washington. Bruxelles sembra un pompiere addormentato che si accorge dell’incendio quando ormai la casa è avvolta dalle fiamme.
L’Italia dal canto suo, è amica di Putin con qualunque governo.
È agosto ma la coscienza però non può andare in vacanza. È necessario scendere in piazza anche a Ferragosto per dire basta allo spargimento di sangue e per invitare Putin a rimettere la pistola nella fondina.

Diciamo basta alla guerra!