Chi se ne frega se oggi ricorre l’anniversario dell’uccisione della giornalista e difensore dei diritti umani Natal’ja Estemirova? Non se ne fregano i quotidiani italiani, tanto meno quelli tedeschi, del resto in Russia il ricordo di Natal’ja Estemirova importa soltanto al suo ex giornale: la “Novaja gazeta”.
Stampa libera e stampa di regime…
Il 14 giugno 2011 il giudice di pace di Mosca, Karina Morozova, ha assolto l’attivista dei diritti umani e presidente dell’associazione “Memorial” Oleg Orlov dall’accusa di diffamazione nei confronti del Presidente ceceno Ramzan Kadyrov.
Natalya Estemirova era un’attivista russa per i diritti umani, ex insegnante di storia, giornalista e collaboratrice dell'ong Memorial, con una prestigiosa carriera di successi nel documentare decine di casi di abusi dei diritti umani in Cecenia.
Nella notte a Groznij, capitale della Cecenia, con una plateale operazione, decine di agenti dell'Fsb, il servizio federale di sicurezza russa, erede del Kgb, hanno arrestato gli assassini di Natasha Estemirova.
L’ Associazione AnnaViva, da sempre impegnata nello sviluppo della democrazia e dei diritti umani nel Caucaso e nel resto del mondo ex-sovietico esprime ferma condanna ed indignazione dinnanzi all’ennesimo omicidio di una giornalista-attivista dei diritti umani. Natalia Estemirova, è stata trovata morta a Nazran (Inguscezia) dopo essere stata rapita a Grozny (capitale della Cecenia).
Molti giornalisti farebbero bene a riprendersi in mano i quotidiani di un anno fa esatto. Era il primo anniversario dell'omicidio di Natalija Estemirova nel Caucaso. Poche ore prima il presidente russo Medvedev aveva dichiarato che era stato individuato il killer della collaboratrice di Memorial e della Novaja Gazeta.
Gli assassini, gli arresti e le minacce di cui sono vittima i giornalisti costituiscono una grave violazione della libertà di espressione e minano le fondamenta della Democrazia.
L’impunità non fa che aggravare la situazione.
La maggior parte dei crimini commessi contro i giornalisti resta, infatti, impunita.
In questi giorni alcuni amici mi hanno detto che Annaviva fa iniziative per cercare visibilità. Non credo sia così ma penso che ognuno debba giustamente nutrire le sensazioni che vuole nei confronti degli avvenimenti.